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Bari Cronaca

Tutta Palombaio piange Gianvito, il giorno dei funerali del 17enne morto in un incidente stradale

A poco più di 48 ore dal sinistro stradale che ha causato la morte del 17enne Gianvito Carelli, soltanto l’ultima vittima di un 2026 che in nemmeno 50 giorni ha già troppo sangue giovane sulle strade pugliesi, la comunità di Palombaio è ancora sconvolta dall’accaduto.

Tanti, nella frazione bitontina, conoscevano il ragazzo, il quale, come tanti della sua età, aveva sogni, progetti, tanta passione per la vita. E aveva anche amore per lo studio. Gianvito, infatti, frequentava la quinta classe del corso diurno sezione B dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Molfetta dove era iscritto all’indirizzo “Manutenzione ed assistenza tecnica”.

Secondo il dirigente scolastico Carmine D’Aucelli, si trattava di uno studente impegnato e diligente che stava portando a compimento il suo percorso di studio con gli esami di Stato che avrebbe sostenuto a giugno. «Sabato sono stato avvisato da una docente della sua classe della triste notizia ed era fortemente sconvolta. Tutta la comunità scolastica è rattristata per la perdita di uno studente in così giovane età. Tutti dobbiamo riflettere in questa giornata dove una giovane vita è andata via e a un bene prezioso da salvaguardare e a cui prestare attenzione. Sono profondamente triste – evidenzia il preside – perché un adulto non potrà mai comprendere la morte di un giovane che avrebbe espresso il meglio di sé nella sua vita».

Anche una sua docente, la bitontina Angela Barone, lo ha ricordato sui Social. «Gianvito – dice – ricordo ancora i tuoi discorsi che mi sono rimasti così impressi sul lavoro e sul sacrificio, tanto che non volevi chiedere aiuto ai tuoi genitori, che di sacrifici ne hanno fatti fin troppi. E il mio pensiero, dunque, è rivolto a loro perché chissà quanti altri sacrifici avrebbero fatto per tenerti ancora con loro». Anche la sport era nella vita di Gianvito e, in modo particolare il kickboxing, disciplina che aveva iniziato a praticare tre anni fa, anche se poi si era fermato per poi riprendere a settembre 2025.

Passione che condivideva con il fratello Gaetano e l’amico 18enne ferito nell’incidente verificatosi sulla strada provinciale Terlizzi-Palombaio. Due mesi dopo, a novembre, ha gareggiato a Barletta nella prima tappa del Campionato italiano di kickboxing vincendo due match e tra sei giorni, domenica prossima, sarebbe stato impegnato in un’altra gara.

Secondo il suo maestro, Enzo Girone, si trattava di un ragazzo eccezionale, sempre sorridente e con tanta voglia di crescere. Secondo il sindaco Francesco Paolo Ricci, «che il silenzio di queste ore sia un momento di riflessione per tutti. Quando se ne va una vita così giovane, si spegne un sogno e una speranza. È una ferita che attraversa non solo la famiglia e gli amici, ma una Comunità».

L’incidente è avvenuto intorno alle 2 della notte tra venerdì e sabato. Una Jeep Renegade, presa a noleggio, è uscita di strada: prima l’impatto contro un muretto a secco, poi contro una recinzione e infine contro un ulivo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Bari e due ragazzi erano già stati estratti dall’auto e affidati agli operatori sanitari del 118. Un terzo giovane, proprio Gianvito, è rimasto incastrato nell’abitacolo.

I pompieri hanno lavorato con cesoie e pistoni idraulici per liberarlo e consegnarlo ai soccorritori, che purtroppo non hanno potuto far altro che constatarne il decesso e le operazioni si sono protratte fino alle 6 del mattino. Il conducente, 19 anni, è stato trasferito all’ospedale Di Venere di Bari-Carbonara, dove sono in corso anche accertamenti tossicologici. L’altro passeggero, 18 anni, è ricoverato al Policlinico di Bari. I funerali del 17enne si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 16, a Palombaio, nella parrocchia “Maria SS.ma Immacolata”.

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