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Poliziotto penitenziario in servizio a Turi morì suicida nel 2021, il caso arriva in Parlamento

È approdato in Parlamento il caso della morte di Umberto Paolillo, assistente capo 56enne della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Turi, trovato morto nella sua auto il 18 febbraio del 2021 a Bitritto. La deputata Stefania Ascari ha presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Sul caso era stata aperta un'indagine per…
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È approdato in Parlamento il caso della morte di Umberto Paolillo, assistente capo 56enne della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Turi, trovato morto nella sua auto il 18 febbraio del 2021 a Bitritto.

La deputata Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Sul caso era stata aperta un’indagine per istigazione al suicidio. Al centro del fascicolo c’è l’ipotesi di vessazioni sistematiche subite dall’agente. Paolillo aveva raccolto in una cartella, denominata “tutte le cattiverie subite“, i documenti su un presunto clima lavorativo degradante fatto di scherni e umiliazioni quotidiane da parte dei colleghi.

Il gip ha respinto, per due volte, la richiesta di archiviazione del caso presentata dalla Procura di Bari.

Dalle testimonianze emerge il profilo di un uomo mite, bersagliato per la sua vita privata e per un difetto fisico alla colonna vertebrale. Un ex detenuto del penitenziario di Turi avrebbe confermato il quadro persecutorio.

La maggior parte dei colleghi ha negato, mentre un solo agente ha riferito delle richieste di aiuto della vittima e dei metodi “molto duri” che sarebbero stati adottati da alcuni superiori. Il neurologo che seguiva Umberto Paolillo aveva già riscontrato una sindrome persecutoria direttamente collegata all’ambiente professionale.

Il ministro Carlo Nordio, rispondendo all’interrogazione, ha assicurato la piena collaborazione con la magistratura, sottolineando il rafforzamento dei protocolli per il disagio psicologico. Resta tuttavia da chiarire come l’uomo, all’epoca in aspettativa, sia rientrato in possesso della pistola.

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