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Torna a Bari Btm, evento internazionale dedicato al turismo: tra identità e futuro

Una sezione dedicata al turismo nautico, dai taxi boat ai charter, e un’area dedicata al turismo itinerante all’aria aperta, per un totale di 120 buyer provenienti da tutto il mondo e 600 espositori tra aziende e istituzioni. Sono le principali novità della 12esima edizione di Btm Italia, l’evento internazionale dedicato al turismo in programma alla Fiera del Levante di Bari dal 25 al 27 febbraio prossimi. Il programma è stato presentato oggi alla presenza, fra gli altri, di Nevio D’Arpa, ceo e founder Btm Italia, e Pietro Petruzzelli, assessore comunale allo Sviluppo locale. Il tema di quest’anno è Ri-genera, un invito a costruire un turismo capace di custodire la propria identità trasformandola in leva strategica per il futuro.

Con oltre 16mila metri quadri di area espositiva, nove sale conferenze, otto aree tematiche, oltre cento eventi e 400 relatori, Btm 2026 sarà una piattaforma per presentare prodotti e servizi, intercettare buyer qualificati, dialogare con stakeholder del turismo nazionale e internazionale. Tutto questo attraverso workshop, meeting, talk e tavole rotonde con esperti. Confermate le sezioni Gusto, dedicata all’universo enogastronomico; Say yes, focalizzata sui trend del wedding tourism; Area extra, con focus sulla ricettività diffusa e sul settore extralberghiero; Ati-Apulia tourism investment, dedicata agli investimenti nell’ospitalità; Hotel 4.0 by Smart building Italia, incentrata su innovazione tecnologica ed efficientamento energetico.

Cuore pulsante dell’evento sarà il b2b in programma il 25 e 26 febbraio: buyer nazionali e internazionali provenienti dai principali segmenti, dopo un fam trip alla scoperta del “prodotto Puglia”, incontreranno operatori dell’ospitalità, tour operator e agenzie di viaggio. Sempre il 25 febbraio debutta il b2b Mice, dedicato al turismo congressuale e al mondo dei meeting, incentive, congressi ed eventi. «La formazione è essenziale – ha detto D’Arpa – bisogna aumentare la qualità dei servizi e anche la qualità dell’offerta. Puntiamo molto sui sui giovani che devono rimanere a lavorare qui, sul nostro territorio, formandosi per alzare il livello qualitativo dell’offerta».

«Continueremo a portare avanti il lavoro, già cominciato, per portare il turismo nei quartieri meno centrali di Bari. Proseguiremo questo processo nel prossimo futuro». Ad affermarlo è l’assessore comunale allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, a margine della presentazione dell’edizione 2026 di Btm. «La Regione Puglia – ha aggiunto – deve però occuparsi della logistica del turismo, perché per portarlo nell’entroterra non bisogna mortificare le coste, ma occorre creare le condizioni perché i turisti presenti sulla costa possano raggiungere anche l’entroterra, ampliando così l’offerta turistica». Petruzzelli ha ricordato che «lo scorso anno abbiamo portato avanti un progetto molto bello che portava baresi e turisti nelle stradine di Carrassi e Ceglie del Campo, dove c’è il castello con una cisterna di epoca romana, e poi al San Paolo, dove c’è un quartiere museale a cielo aperto con più di venti murales fatti anche da artisti internazionali».

«Per coloro che appartengono alla mia generazione sembra quasi impossibile parlare di Bari quale centro del mondo degli operatori turistici – commenta il sindaco Vito Leccese – chi ha vissuto Stop over in Bari oltre 30 anni fa, sa che con quella manifestazione l’amministrazione comunale tentava di ribaltare proprio una percezione diffusa. La stessa guida turistica Lonely Planet, che nel 2019 ha consacrato Bari quale quinta meta turistica europea da visitare, in quegli anni indicava la nostra città come zona off limits per i turisti. Oggi, quindi, il turismo è diventato una leva incredibile per il benessere sociale ed economico del territorio. Allo stesso tempo, però – conclude – è necessario governarlo, perché rischia di trasformarsi da opportunità in criticità».

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