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Spari contro la Flotilla, ragazza barese tra i volontari fermati dalle forze israeliane – VIDEO

Quasi tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza sono state intercettate e sequestrate in acque internazionali dalle forze israeliane. Le quali, per bloccarle, avrebbero anche aperto il fuoco. Attimi di panico tra i volontari della piccola flotta tra i cui natanti fermati c’è anche quello su cui viaggiava la barese Simona Losito, impegnata nella missione umanitaria che trasportava cibo, medicinali e beni di prima necessità destinati alla popolazione palestinese.

A bordo della Flotilla

Dalle immagini trasmesse dal centro stampa nazionale italiano della Flotilla è possibile vedere come la situazione sia cambiata in pochi istanti. Un natante della marina israeliana con a bordo una dozzina di operatori armati si è avvicinato ad armi spianate contro i velieri dei volontari. La loro reazione istintiva è stata quella di alzare le mani, ma in alcuni spezzoni è possibile sentire i proiettili impattare l’acqua a pochi metri dai volontari della Flotilla. L’intimidazione è andata avanti finché tutti sono stati forzati a salire sui mezzi israeliani per i controlli e il definitivo abbordaggio

A Bari

A Bari è stato convocato per oggi pomeriggio, alle 18, un presidio in Piazza Prefettura, ribattezzata simbolicamente “Piazza Gaza”, per chiedere informazioni sulle condizioni della volontaria e il suo immediato rilascio. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, Simona Losito risulterebbe tra le persone trattenute dopo le operazioni di abbordaggio.

Parallelamente, altri due volontari pugliesi, Sara Suriano e Domenico Centrone, risultano coinvolti nella missione via terra verso Rafah, attualmente bloccata nel deserto con il convoglio fermo e difficoltà logistiche.

La Flotilla, composta da oltre 400 volontari provenienti da decine di Paesi, è stata intercettata mentre tentava di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari. Alcune imbarcazioni, secondo le testimonianze dei partecipanti, sarebbero state colpite durante le fasi di intercettazione. Al momento non vi sono conferme ufficiali sulle condizioni dei fermati né sui luoghi di detenzione.

I legali dei partecipanti italiani hanno diffidato le autorità italiane chiedendo interventi immediati per ottenere informazioni, garantire assistenza consolare e verificare la legittimità delle operazioni contro le imbarcazioni con cittadini italiani a bordo.

Leccese: «Seguiamo con attenzione. C’è preoccupazione»

«Seguo con attenzione gli sviluppi di queste ore e auspico che possano arrivare rapidamente informazioni certe sulle condizioni delle persone coinvolte e sulla loro situazione». Lo afferma il sindaco di Bari, Vito Leccese. «La nostra attenzione, oggi, è rivolta anzitutto alle persone e, in particolare, alla nostra concittadina Simona Losito, alla cui famiglia e ai suoi cari esprimo vicinanza in queste ore di apprensione. Auspico che le autorità a tutti i livelli possano garantire tutte le tutele previste e assicurare il pieno supporto istituzionale e consolare. Bari è una città che da sempre promuove il dialogo, la pace e la solidarietà tra i popoli. In un contesto internazionale segnato da sofferenze e tensioni crescenti, il nostro auspicio è che prevalgano il diritto umanitario, la tutela dei civili e il ritorno a prospettive concrete di pace», conclude il primo cittadino del capoluogo pugliese.