Muriel Oddenino, biologa 31enne di Poirino morta insieme ad altri quattro sub italiani durante un’immersione alle Maldive, aveva lavorato a Bari tra il 2023 e il 2024, collaborando con il gruppo di ricerca in Zoologia marina dell’Università “Aldo Moro” di Bari, coordinato in quei mesi dal professor Giuseppe Corriero.
«Muriel era un sole, ci ha subito conquistati con la sua dolcezza. Con lei si lavorava ridendo e scherzando. Ci manca già moltissimo», afferma Corriero, ricordando la biologa.
«Ci siamo incontrati quasi per caso – racconta all’ANSA il docente -. Avevo bisogno di un esperto in grado di effettuare operazioni di prelievo e studio nelle grotte fra Polignano a Mare e Monopoli. Lei aveva una particolare vocazione per questo habitat ed era una sub molto esperta e prudente. Con lei ci siamo sempre sentiti al sicuro, tutti i nostri collaboratori si immergevano in coppia guidati da lei con i massimi standard di sicurezza».
Corriero riferisce che «la sentivo poco, ma i miei collaboratori avevano interlocuzioni continue. Proprio in questi mesi avevamo in corso alcune attività di ricerca congiunta sulle spugne maldiviane. Uno dei nostri collaboratori fra un mese avrebbe dovuto incontrarla a Genova per fare il punto su questi studi e decidere come proseguire». Studi che andranno avanti, portando il segno di questa amicizia indissolubile. «Abbiamo deciso che a Muriel dedicheremo la prima pubblicazione di questa ricerca – conferma Corriero -. E la prima specie nuova di spugne che troveremo prenderà il suo nome».
Corriero spiega che nel periodo in cui ha lavorato a Bari, «Muriel è andata un paio di volte alle Maldive, dove aveva già avviato alcune attività con l’Università di Genova». Proprio nel capoluogo ligure era tornata nel 2024, nonostante «avessimo fatto di tutto per trattenerla a Bari – ammette Corriero -. Ma lei, piemontese di origine, voleva riavvicinarsi alla sua famiglia. I rapporti sono però rimasti ottimi e abbiamo continuato a collaborare a distanza».
