Nemmeno i record d’incassi mettono al riparo dal “premio” più temuto della tv italiana. Dopo Fiorello, il secondo Tapiro d’oro della nuova stagione di Striscia la notizia finisce nelle mani di Checco Zalone (al secolo Luca Medici) e del suo storico regista Gennaro Nunziante.
La consegna da parte dell’inviato Valerio Staffelli andrà in onda domani, giovedì 29 gennaio, in prima serata su Canale 5, durante il tg satirico condotto dalla coppia Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. La notizia ha colto tutti di sorpresa: il duo pugliese sta dominando il botteghino con l’ultimo film Buen Camino, motivo per cui le ragioni dell’“attapiramento” restano avvolte nel mistero. Che si tratti di un errore commesso, di una polemica nascosta o dell’ennesima provocazione mediatica, lo si scoprirà solo guardando il servizio.
Non è la prima volta che il comico di Capurso riceve la statuetta, reagendo sempre con la sua proverbiale ironia. Nel 2021, Staffelli lo raggiunse a Bari per “punirlo” di non aver ritirato di persona il David di Donatello per la miglior canzone (“Immigrato” in Tolo Tolo), premio consegnato da Sofia Loren. «Se lo sapevo, venivo», commentò incredulo Zalone, scherzando sulla vittoria strappata a Laura Pausini. Nel 2016, un altro Tapiro arrivò per un motivo paradossale: il film Quo vado? non aveva superato i 100 milioni di euro d’incasso. Rispondendo alle polemiche sui troppi schermi occupati, Zalone disse: «Non ho fatto ancora 100 milioni? Stamattina mia figlia si è svegliata e ha detto che vuole essere figlia di Leonardo Di Caprio». Domani sera, un nuovo capitolo della saga.