Il centrodestra barese chiede al sindaco Vito Leccese di sospendere immediatamente la procedura per l’affidamento dello stadio San Nicola e di avviare la revoca in autotutela del bando a cui ha partecipato soltanto la società della famiglia De Laurentiis. La richiesta arriva dopo la retrocessione del Bari in Serie C, evento che secondo le forze di opposizione avrebbe modificato «radicalmente» il quadro sportivo ed economico sul quale era stata costruita la gara.
In una nota congiunta, i rappresentanti del centrodestra parlano di una questione legata al «buon andamento, alla prudenza amministrativa e alla tutela dell’interesse pubblico», sottolineando come il San Nicola rappresenti «un patrimonio pubblico della città». Per questo motivo, affidarne la gestione pluriennale senza una nuova istruttoria dopo un cambiamento così rilevante sarebbe, secondo l’opposizione, «una scelta inopportuna e potenzialmente rischiosa».
Nel mirino anche la gestione sportiva della famiglia De Laurentiis. «Dopo anni di promesse, occasioni mancate e risultati deludenti – si legge nella nota – è arrivato il momento di voltare pagina». Il Centrodestra invita quindi l’attuale proprietà a «prendere atto del fallimento del progetto sportivo» e a favorire «una cessione seria, trasparente e credibile della società».
Le forze di opposizione chiedono infine al Comune di fermare la procedura e riaprire «un confronto pubblico, trasparente e serio» sul futuro dello stadio. «Bari non può permettersi decisioni affrettate su un bene strategico della città», concludono.
