Un’offensiva a tutto campo per liberare i luoghi della movida e dell’aggregazione giovanile dalle reti del narcotraffico. Prosegue senza sosta la strategia della Polizia di Stato di Bari, volta ad affiancare all’azione repressiva una mirata attività di prevenzione sul territorio metropolitano. Nelle ultime settimane, al termine di un’accurata istruttoria condotta dagli specialisti della Divisione Polizia Anticrimine, il Questore dr. Annino Gargano ha firmato 6 provvedimenti di DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto “Daspo Urbano”) nei confronti di altrettanti pregiudicati.
I provvedimenti colpiscono duramente i contesti in cui lo spaccio rischia di radicarsi: bar, scuole, enoteche e gelaterie tra Bari, Giovinazzo e Altamura. L’obiettivo della Questura è duplice: tutelare la sicurezza dei cittadini e blindare l’attività dei commercianti onesti.
I provvedimenti
La sanzione più severa ha colpito un giovane spacciatore attivo a Giovinazzo. Il ragazzo è stato ritenuto responsabile di aver spacciato a più riprese a ridosso di istituti scolastici, bar e locali della cittadina adriatica: per lui è scattato un divieto di accesso a tutte queste aree della durata di 3 anni.
Due significativi provvedimenti hanno invece interessato il comune di Altamura, a seguito di distinti arresti eseguiti all’interno di altrettanti bar. Il primo ha colpito un giovane la cui condotta è stata ritenuta particolarmente grave: oltre a essere stato trovato in possesso di diverse tipologie di sostanze stupefacenti, ha opposto una violenta resistenza a pubblico ufficiale. Per lui il Questore ha disposto il Daspo urbano per 3 anni. Per il secondo ragazzo arrestato nel comune murgiano è scattato invece un divieto di 2 anni.
Tre dei sei provvedimenti restrittivi hanno riguardato direttamente la città di Bari, dove gli spacciatori sfruttavano la presenza dei clienti dei locali per mimetizzare i propri traffici illeciti:
- L’enoteca: un giovane è stato allontanato per 2 anni dopo essere stato colto nella flagranza del reato di spaccio all’esterno di un’enoteca del capoluogo;
- La gelateria: divieto di accesso per 2 anni anche nei confronti di un pluripregiudicato barese, sorpreso a cedere dosi di droga all’interno di una nota gelateria cittadina. Data la centralità e l’alto flusso della zona, il Questore ha esteso il divieto di frequentazione anche a tutti i bar situati nelle immediate vicinanze;
- I tavolini all’aperto: l’ultimo Daspo, sempre della durata di 2 anni, è stato notificato a una donna con precedenti specifici. La spacciatrice è stata sorpresa dalle forze dell’ordine seduta ai tavolini esterni di un bar, con addosso diverse dosi di droga pronte per lo smercio. Anche in questo caso, il raggio d’azione del provvedimento è stato allargato a tutti gli esercizi pubblici dell’intera area circostante.
Con l’applicazione di queste misure di prevenzione, la Questura punta a sottrarre le piazze e i luoghi di socializzazione – specialmente quelli frequentati dai minorenni – alla microcriminalità, restituendo vivibilità e decoro al tessuto urbano della terra di Bari.
