Un piano di rilancio da oltre 50 milioni di euro per il sito di Gioia del Colle segna la svolta nella vertenza Sofinter, con l’ingresso in campo di Ansaldo Energia.
L’operazione, ufficializzata attraverso un accordo preliminare sottoscritto al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), prevede investimenti nel prossimo triennio per trasformare lo stabilimento pugliese in un polo strategico per l’idrogeno verde e il riciclo dei pannelli fotovoltaici.
L’intesa, siglata alla presenza del ministro Adolfo Urso e del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, punta a dare una prospettiva industriale solida ai 120 lavoratori coinvolti, evitando delocalizzazioni.
Dei 50 milioni complessivi previsti dal programma di sviluppo, circa 30 milioni saranno garantiti direttamente da Ansaldo Energia, mentre la quota restante farà leva su strumenti di supporto nazionali e locali dedicati ai processi di reindustrializzazione.
Urso ha definito l’intesa come una «concreta opportunità di rinascita e sviluppo per il sito di Gioia del Colle e per l’intero territorio». Il ministro ha poi ribadito l’impegno nel seguire l’evoluzione della vicenda, sostenendo il percorso con ogni strumento istituzionale disponibile.
Sulla stessa linea il sindaco di Gioia del Colle, Giovanni Mastrangelo, che ha parlato di un «momento epocale» per la città, sottolineando come il coinvolgimento di un leader mondiale nella generazione di energia garantisca finalmente stabilità occupazionale dopo due anni di incertezze.
Il piano industriale si articolerà su quattro direttrici principali, orientate alla transizione energetica. Oltre alla produzione di caldaie, core business originario della Sofinter, il sito si concentrerà su progetti innovativi legati alla sostenibilità, rafforzando una filiera strategica per l’interesse nazionale.
Il Mimit si attiverà già nei prossimi giorni per facilitare il dialogo operativo tra le due società, assicurando che il passaggio di proprietà e la successiva fase di reindustrializzazione avvengano sotto la costante vigilanza governativa.
Di Sciascio: «Svolta importante e concreta»
«L’annuncio di oggi rappresenta una svolta importante e concreta per il futuro dello stabilimento di Gioia del Colle e per i circa 120 lavoratori coinvolti». Lo afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, evidenziando che «dopo una fase lunga e difficile, segnata dalla crisi del gruppo Sofinter e dal fallimento di un primo tentativo di reindustrializzazione, si riaccende finalmente una prospettiva industriale credibile».
L’operazione arriva al termine di settimane di confronto serrato tra istituzioni, azienda e parti sociali. Un lavoro continuo che ha visto la Regione Puglia impegnata in prima linea, anche attraverso la task force Occupazione.
Ora l’attenzione si sposta sulla definizione di un piano industriale solido e di prospettiva da 50 milioni di euro capace di riattivare le produzioni in uno stabilimento fermo da anni e di valorizzare il patrimonio professionale esistente.