L’intera comunità scolastica barese piange Liliana De Robertis, dirigente dell’istituto comprensivo “Aristide Gabelli” di Santo Spirito, morta a 64 anni.
La preside è rimasta alla guida della sua scuola fino all’ultimo giorno, lavorando con dedizione e passione.
De Robertis, tornata a Bari nel 2021 dopo un’esperienza in Lombardia, viene ricordata come «un punto di riferimento senza eguali» e un «pezzo indimenticabile» della scuola.
In un post pubblicato sui canali social della scuola, l’istituto “Aristide Gabelli” ricorda l’inesauribile curiosità di Liliana De Robertis e la sua apertura al mondo che hanno spinto la “Gabelli” verso il programma Erasmus, permettendo agli alunni di diventare «cittadini del mondo».
La preside De Robertis ha voluto una scuola moderna e coraggiosa, capace di affrontare le sfide educative del presente, come testimonia il progetto anti-bullismo da lei fortemente promosso, convinta che «parlarne a scuola fosse il primo, essenziale passo».
Fino alla fine, ha guidato lo staff e curato ogni dettaglio con fermezza e affetto, lasciando un’eredità di coraggio e innovazione che la comunità scolastica promette di onorare.
Leccese: «Abitava la scuola come fosse una casa»
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, in una nota esprime il cordoglio suo e della città di Bari per la scomparsa di Liliana De Robertis. «Abitava la scuola con naturalezza, come fosse una casa: non un edificio ma un luogo vivo, attraversato ogni giorno dal futuro dei ragazzi. È rimasta fino all’ultimo dentro quel lavoro che considerava, prima di tutto, un dovere civile: allargare gli orizzonti, dare spazio, fiducia», ricorda il primo cittadino.
De Robertis, prosegue Leccese, «ha lavorato senza risparmiarsi per aprire la sua scuola alla città e al mondo, rafforzando i programmi di scambio culturale, valorizzando esperienze di cura condivisa degli spazi, investendo energie e risorse per offrire ai suoi studenti ambienti didattici stimolanti secondo un’idea di scuola inclusiva in cui il coinvolgimento e il protagonismo di ogni studente diventa elemento qualificante dell’intero percorso curricolare. Il suo impegno e la sua passione sono stati un esempio straordinario per tutti noi».










