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Santeramo in Colle, l’invasione di cinghiali sulla SP52: mandria attraversa la strada tra le auto

Se esistesse una scuola per cinghiali, il branco avvistato ieri mattina sulla Murgia sarebbe arrivato sicuramente in ritardo. Ma nella realtà, a ritardare è stato piuttosto il traffico lungo la provinciale 52, dove intorno alle 8 del mattino una mandria composta da una trentina di esemplari, tra adulti e cuccioli, ha attraversato improvvisamente la carreggiata…
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Se esistesse una scuola per cinghiali, il branco avvistato ieri mattina sulla Murgia sarebbe arrivato sicuramente in ritardo. Ma nella realtà, a ritardare è stato piuttosto il traffico lungo la provinciale 52, dove intorno alle 8 del mattino una mandria composta da una trentina di esemplari, tra adulti e cuccioli, ha attraversato improvvisamente la carreggiata tra le auto incolonnate. Il gruppo di ungulati, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe provenuto dall’area del parco archeologico e si sarebbe mosso in direzione delle campagne murgiane, forse alla ricerca di cibo o attratto dalle coltivazioni ortofrutticole della zona.

Un passaggio rapido ma imponente, che ha costretto gli automobilisti a fermarsi e attendere il transito degli animali senza che si registrassero incidenti o conseguenze per persone e mezzi. L’episodio, tuttavia, ha riacceso l’attenzione su un fenomeno che da tempo interessa l’area a ridosso di Gravina. Non è infatti la prima volta che cinghiali vengono avvistati nei pressi del centro abitato, ma quanto accaduto ieri rappresenta un episodio anomalo per dimensioni e vicinanza al paese: una intera mandria a meno di un chilometro dalle prime abitazioni.

La presenza degli animali selvatici nella zona ha già in passato generato preoccupazione tra i residenti. Lo scorso anno, dopo una serie di segnalazioni crescenti, il sindaco aveva emanato due ordinanze specifiche per contenere il fenomeno. La prima disponeva la chiusura del Parco Robinson, area giochi situata nei pressi della gravina, dove schiamazzi e residui alimentari avevano favorito l’avvicinamento dei cinghiali fino al perimetro urbano.

La seconda ordinanza introduceva una serie di prescrizioni e divieti: obbligo di mantenere puliti giardini e aree verdi, anche non utilizzate, divieto di lasciare cibo all’aperto e raccomandazione di non avvicinarsi agli animali in caso di incontro. Misure pensate per ridurre l’attrattività del centro abitato, ma che, secondo quanto osservato sul territorio, hanno solo contenuto parzialmente il fenomeno senza risolverlo alla radice.

Con l’arrivo della stagione primaverile e l’aumento delle temperature, il tema torna dunque d’attualità. La presenza dei cinghiali lungo le aree agricole e periurbane rischia infatti di diventare più frequente, alimentando timori sia per la sicurezza stradale sia per i danni alle coltivazioni. Già in passato il primo cittadino aveva sollecitato l’intervento della Regione Puglia per l’installazione di gabbie di cattura e per un piano di contenimento più strutturato.

Secondo le stime di Coldiretti, gli esemplari presenti in tutta la regione sarebbero circa 250 mila, con danni significativi soprattutto nel territorio dell’Alta Murgia, dove l’agricoltura rappresenta una delle principali risorse economiche.In questo quadro, l’attraversamento della SP52 diventa l’ennesimo segnale di una convivenza sempre più difficile tra attività umane e fauna selvatica, con un equilibrio che, almeno per ora, appare ancora lontano dall’essere trovato.

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