Il prossimo 16 novembre Confcommercio consegnerà simbolicamente ai sindaci di tutta Italia le chiavi dei negozi. L’iniziativa è stata annunciata a Bari dal presidente dell’associazione, Carlo Sangalli, durante l’evento “inCittà“.
L’obiettivo è frenare una desertificazione commerciale che in Italia conta oltre 460mila locali sfitti (circa uno su sei, con perdite stimate in 4,4 miliardi di euro l’anno) e la scomparsa di 156mila imprese tra il 2012 e il 2025.
Per affrontare l’emergenza, Sangalli ha proposto l’istituzione di un Fondo nazionale destinato ai Comuni che realizzeranno Piani d’azione insieme alle rappresentanze d’impresa, sviluppando il progetto “Cities” avviato con l’Anci. «I negozi e i servizi sono la cura dei quartieri svuotati e l’antidoto al vuoto sociale», ha evidenziato Carlo Sangalli, sollecitando un’azione coordinata tra governo centrale, Regioni ed Unione Europea.
Nel corso dell’appuntamento sono arrivati i contributi delle istituzioni. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito la volontà di contrastare la chiusura delle attività di prossimità, citando gli strumenti della Legge Pmi, il piano “Destinazione Italia” per l’attrazione di lavoratori da remoto nei borghi e l’introduzione del dazio europeo di 3 euro sui micro-pacchi di e-commerce extra-Ue.
Il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, ha invece richiamato il valore della politica di coesione per il tessuto urbano, annunciando che le risorse destinate all’Italia sul tema della casa saliranno da 426 milioni a 1,8 miliardi di euro (fino a 2,5 miliardi con il cofinanziamento nazionale), affiancate dai progetti dell’Agenda europea per le città e del nuovo Bauhaus Europeo per la riqualificazione degli spazi pubblici.
