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Rahman Ziaur investito e ucciso a Bari, indagato l’autista del bus: sequestrati i cellulari

Dall’analisi dei dispositivi alla verifica degli angoli ciechi del mezzo: gli inquirenti seguono due direttrici per ricostruire l’incidente

Rahman Ziaur investito e ucciso a Bari, indagato l’autista del bus: sequestrati i cellulari
L’incrocio in cui il 30enne Rahman Ziaur (nel riquadro) è stato investito da un bus dell’Amtab a Bari

Due telefoni cellulari, una serie di verifiche tecniche e un interrogativo centrale: ricostruire con precisione che cosa sia accaduto negli istanti in cui un autobus dell’Amtab ha travolto il monopattino sul quale viaggiava Rahman Ziaur, 27enne originario del Bangladesh, morto martedì scorso in corso Vittorio Emanuele.

La Procura della Repubblica di Bari ha iscritto nel registro degli indagati il conducente trentenne del mezzo pubblico. Un passaggio formale, compiuto come atto dovuto, per consentire lo svolgimento degli accertamenti e garantire le necessarie possibilità di difesa.

L’inchiesta punta ora a chiarire ogni elemento utile alla ricostruzione della tragedia. Tra i primi provvedimenti disposti dai magistrati c’è il sequestro dei cellulari appartenenti all’autista e alla vittima. I dispositivi saranno esaminati da un consulente tecnico che verrà incaricato nelle prossime ore, con l’obiettivo di verificare se, al momento dell’impatto, uno dei due fosse impegnato in una conversazione telefonica. Un dettaglio che potrebbe contribuire a definire la sequenza degli eventi, ma che, allo stato, resta soltanto un’ipotesi investigativa.

Saranno gli esiti delle analisi a stabilire se l’eventuale utilizzo dei telefoni abbia avuto un ruolo nell’incidente oppure se questa pista debba essere esclusa. Parallelamente, l’attenzione degli inquirenti si concentra sulle caratteristiche del bus e, in particolare, sulla visuale a disposizione di chi si trovava al volante. I magistrati dovranno accertare se la conformazione del mezzo presenti un angolo cieco sul lato destro, tale da limitare la visuale della strada e rendere più difficile individuare la presenza del monopattino. Anche questo aspetto richiederà approfondimenti tecnici per comprendere se e in quale misura possa aver influito sulla dinamica dello scontro.

L’obiettivo è ricomporre il mosaico di quei momenti decisivi: la posizione dei veicoli, le condizioni di visibilità e gli eventuali comportamenti dei protagonisti prima dell’impatto. Soltanto l’incrocio tra gli accertamenti sui dispositivi elettronici e le verifiche sul mezzo potrà offrire elementi concreti per chiarire le responsabilità.

Per la morte del giovane Rahman Ziaur, la risposta passa ora attraverso il lavoro degli investigatori e le valutazioni dei tecnici. Nessuna conclusione, al momento, può essere anticipata: sarà l’inchiesta a stabilire che cosa abbia preceduto l’impatto mortale nel cuore della città.