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PugliaPromozione, archiviata l’indagine sull’ex dg Luca Scandale: «Il fatto non costituisce reato»

Era accusato di aver autorizzato mandati di pagamento in favore dei funzionari dell’agenzia regionale per il Turismo coinvolti nell’inchiesta

PugliaPromozione, archiviata l’indagine sull’ex dg Luca Scandale: «Il fatto non costituisce reato»
Luca Scandale, ex direttore generale di PugliaPromozione

È stato archiviato il procedimento a carico di Luca Scandale, ex direttore generale di PugliaPromozione che era indagato per peculato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bari sulla gestione delle spese dell’agenzia per il Turismo della Regione Puglia.

Scandale era accusato di aver autorizzato mandati di pagamento in favore dei funzionari coinvolti nell’inchiesta. Per il gip del Tribunale di Bari Giuseppe Ronzino, che ha disposto l’archiviazione, il fatto «non costituisce reato».

Il giudice, accogliendo la richiesta di archiviazione formulata dal pm Baldo Pisani e condividendo i contenuti della memoria difensiva depositata dagli avvocati Aurelio Gironda e Michele Laforgia, ritiene «non sussistente il dolo richiesto», considerato – spiega – che «l’elevato numero di pagamenti esaminati quotidianamente dal direttore generale dell’Agenzia regionale per il Turismo (nel periodo di interesse investigativo si registravano circa 3.874 pratiche istruite dall’ufficio paghe e pagamenti) e l’assenza di elementi chiari ed univoci che possano far desumere un coinvolgimento dell’imputato nelle fattispecie contestate, determina l’insussistenza del profilo psicologico (risultando impedito – evidenzia il gip – un controllo preciso su ogni singola pratica posta all’attenzione di Scandale), fermo restando – conclude il decreto di archiviazione – eventuali profili di responsabilità contabile».