La Puglia si conferma il cuore pulsante dell’olivicoltura italiana con 330.800 ettari in produzione, pari al 31,5% del totale nazionale, e la presenza di ben 720 frantoi attivi sul territorio. Questi dati, che vedono la provincia di Bari in testa con quasi 99mila ettari, hanno fatto da cornice alla presentazione della seconda edizione di Evolio Expo, la fiera internazionale B2B dedicata all’olio extra vergine d’oliva.
L’evento si terrà nella Fiera del Levante di Bari da giovedì 29 a sabato 31 gennaio 2026, con l’obiettivo di trasformare il primato produttivo della regione in una leadership di mercato globale.
La manifestazione, organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante e patrocinata dal ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), ospiterà 150 espositori e circa 50 buyer internazionali provenienti da 16 Paesi, tra cui mercati strategici come Stati Uniti, Giappone, Arabia Saudita e Germania. Il programma prevede oltre 100 appuntamenti tra convegni e talk, focalizzati su innovazione, sostenibilità e oleoturismo.
Evolio Expo, ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia Francesco Paolicelli, «diventa un luogo di confronto sulle politiche di filiera e sugli strumenti a sostegno delle imprese e dei territori, in un momento di grandi sfide per il settore. Puntiamo a riaffermare il ruolo della nostra regione come punto di riferimento nel panorama olivicolo mediterraneo».
Focus su business e turismo
Il taglio del nastro è previsto per le 11 di giovedì 29 gennaio. Tra i temi centrali spicca l’oleoturismo, inteso come motore di sviluppo economico.
Graziamaria Starace, assessora regionale al Turismo, ha evidenziato come la promozione della qualità agricola debba tradursi in esperienza: «L’oleoturismo diventa una politica concreta: apre i frantoi, ordina i percorsi e valorizza i saperi produttivi, creando nuova economia diffusa».
L’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha ribadito l’importanza dell’internazionalizzazione: «Sosteniamo questa fiera per favorire l’incontro diretto tra imprese e buyer qualificati, rafforzando la presenza delle nostre aziende sui mercati internazionali».
Biodiversità e premi
Non mancheranno i momenti di approfondimento scientifico e culturale. L’Associazione nazionale Città dell’Olio curerà seminari su salute e benessere legati all’uso dell’Evo, mentre la mostra “Oli Monovarietali“, promossa da Amap – Regione Marche, guiderà i visitatori in un percorso virtuale alla scoperta della biodiversità italiana. L’evento ospiterà inoltre la premiazione “Ercole Olivario – Selezione Puglia” e la presentazione del premio regionale Olivarum.
Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia, ha tuttavia ricordato che i grandi numeri della produzione (111mila tonnellate nel 2024) devono tradursi in maggiore valore aggiunto per i produttori: «La sfida è trasformare la leadership produttiva in leadership di mercato attraverso l’aggregazione e l’innovazione».









