«È una decisione che sgombra il campo da ambiguità». Così il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha commentato la sentenza «di grande valore democratico» a carico dei 12 attivisti di CasaPound, «condannati per manifestazione e violenza fascista, con il riconoscimento delle responsabilità per l’aggressione squadrista del 2018 nel quartiere Libertà».
Per il primo cittadino si tratta di una decisione «che sgombra il campo da ambiguità: metodi e organizzazioni che si richiamano al fascismo sono incompatibili con la nostra Costituzione e non possono trovare spazio nella vita democratica. Questo verdetto onora il dolore delle vittime di quell’ignobile agguato e restituisce dignità a una città, costituitasi parte civile, che non si è mai piegata al sopruso».
Bari, conclude Leccese, «si riconosce nei valori dell’antifascismo e della convivenza civile. Il Comune continuerà a promuovere iniziative culturali, percorsi nelle scuole e momenti pubblici di memoria per rafforzare la coscienza democratica. Oggi ha vinto la Repubblica».