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Bari Cronaca

Prende il taxi da Bari a Bitonto ma scappa senza pagare. L’appello di Domenico: «Non ti rovino, vieni a saldare»

Prima era la moda del “mangia e scappa” nei ristoranti, ora il trend si sposta sulle quattro ruote bianche. A farne le spese è stato Domenico, storico tassista barese con 36 anni di servizio alle spalle, vittima lunedì scorso di un raggiro che fa leva sulla compassione.

Tutto sarebbe iniziato ore prima nei pressi della Stazione Centrale. Un uomo si è avvicinato al taxi in condizioni pietose: pantaloni strappati, senza scarpe, visibilmente scosso. Ha raccontato di essere stato appena aggredito e derubato da due stranieri, chiedendo disperatamente un passaggio fino a Bitonto. Il primo tassista, però, dopo avergli detto di sì, ha avuto la fortuna di essere fermato dalla Polfer. Gli agenti hanno identificato l’individuo e, dirigendosi verso Piazza Umberto, hanno fermato i due che lo avrebbero picchiato.

Poche ore dopo, verso mezzanotte, l’uomo si è ripresentato in zona stazione e, cambiato, ha incontrato il taxi di Domenico. Quest’ultimo ha raccontato che il tragitto verso Bitonto è stato molto tranquillo, i due hanno addirittura parlato. Una volta arrivato a destinazione, però, la scena madre: l’uomo è sceso dall’auto ed è fuggito a gambe levate, facendo perdere le proprie tracce.

Domenico non ha sporto subito denuncia, ma ha affidato ai social un amaro video-sfogo che sta facendo il giro del web: «Sono passati due giorni e non ti sei fatto sentire. Non ti voglio rovinare, perché penso che stai già rovinato. Ma fai la brava persona e vieni a portare i soldi. Noi siamo per strada, la notte, anche per aiutare gente come te». L’episodio ha riacceso la polemica sulla sicurezza. Il tassista si è rivolto al sindacato Usb (tramite i rappresentanti Vittorio Pantaleo e Filippo Romano) per chiedere all’amministrazione comunale di mantenere la promessa fatta tempo fa: l’installazione delle telecamere di sicurezza all’interno delle auto pubbliche, unico deterrente contro truffatori e violenti.

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