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Pochi taxi in aeroporto. Usb: «Colpa di maltempo, cantieri e troppi voli»

Disagi e lunghe attese per chi prova a prendere un taxi a Bari, soprattutto in aeroporto, negli ultimi giorni. A portare il caso all’attenzione dell’amministrazione barese è il consigliere comunale Giuseppe Carrieri, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, che punta il dito contro Palazzo di Città parlando di «assenze e disservizi» imputabili agli uffici comunali.

Secondo Carrieri, le criticità registrate sia all’aeroporto “Carol Wojtyla” sia in diverse zone della città sarebbero ormai una costante: «Turisti e cittadini in lunga attesa dei pochi taxi urbani, che non riescono a soddisfare la domanda di trasporto che un capoluogo di Regione richiede». Una domanda che, a suo dire, non viene coperta nemmeno dal trasporto pubblico locale, tra bus e treni, «incapace da anni di tenere testa».

Per il consigliere la responsabilità sarebbe «chiara ed evidente» e ricadrebbe sugli uffici comunali che si occupano del rilascio delle licenze taxi e Ncc e sull’assessore competente. Carrieri denuncia che «sono anni che non si rilasciano nuove licenze Ncc» e che il sistema taxi non sarebbe stato adeguato all’aumento dei passeggeri dell’aeroporto, cresciuti con l’espansione delle compagnie low cost. Tra le richieste avanzate più volte in Commissione, Carrieri cita il rilascio di nuove licenze, una rimodulazione dei turni e una modernizzazione complessiva del servizio.

La risposta dei sindacati dei tassisti

Alle accuse replica però il sindacato Usb Taxi, con Vittorio Pantaleo e Filippo Romano, insieme al presidente dell’associazione Taxi Bari, che respingono l’idea di un disservizio strutturale e indicano diverse concause. In primis, le «concentrazioni di arrivi in aeroporto», spesso aggravate dai voli in ritardo che si accavallano. Poi il traffico sostenuto su viale Ferrari, la gestione delle sbarre d’ingresso allo scalo e il maltempo delle ultime ore.

A incidere, spiegano ancora i tassisti, sarebbe anche la tangenziale «quasi sempre intasata» per incidenti, problema che si amplifica con la pioggia, oltre alla nuova turnazione avviata in via sperimentale. Nel mirino finiscono anche le condizioni della viabilità cittadina, definita «da terzo mondo», con la mancanza di corsie preferenziali e «cantieri ogni 200 metri», elementi che rendono più difficili e lenti gli spostamenti.

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