Il progetto di riqualificazione Costa sud non convince: troppi dubbi e cose che non funzionano. La denuncia questa volta arriva da Lello Sforza, presidente e rappresentante del comitato Mobilità 2030, che aderisce alla Consulta per la mobilità sostenibile del Comune barese. «L’amministrazione avrebbe dovuto pensare un nuovo modello di mobilità urbana, attualmente sbilanciato verso il trasporto individuale» ha denunciato Sforza in un comunicato.
Secondo il mobility manager si sarebbe dovuto pensare a modalità di trasporto meno impattanti dal punto di vista ambientale, economico e più inclusive. Poi, secondo il comitato «con il Programma urbanistico esecutivo Costa sud si conferma ancora una volta un modello di viabilità e parcheggi, che impatta negativamente su consumo di suolo, inquinamento, incidentalità e congestione stradale». Sulla questione del consumo di suolo già diversi comitati del quartiere Japigia avevano presentato il loro parere contrario alla Consulta ambiente.
L’ex consigliere Matteo Magnisi aveva anche presentato un emendamento al parere della stessa consulta, prima rifiutato, poi riformulato e approvato, riguardo le volumetrie definite edificabili nel rione per il progetto Costa sud. Queste sono state ridotte al 50%.
Le denunce del comitato
Ora, Sforza ha esposto quali sono i quattro punti su cui ci sono molti dubbi. In primis l’area interessata dal Pue accoglie 27.400 abitanti, i dati presi in considerazione per il progetto sono i dati Istat risalenti al 2011. Dunque, il comitato chiede: «Tali dati hanno tenuto conto anche degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti della Regione Puglia i cui uffici sono su Via Gentile? E hanno pensato a chi si sposta a lavoro con il treno regionale?». Inoltre, in quella zona non arriveranno neanche le nuove linee del bus rapid transit dunque sicuramente secondo il comitato si creerà parecchio traffico.
Traffico che scrive Sforza: «avrebbe dovuto portare a prevedere la dotazione di piani degli spostamenti, da attuare d’intesa con il mobility manager di area, che invece non è stato consultato». Infine, l’ultimo punto su cui il comitato ha espresso dubbi è la Ciclovia Adriatica che collega il Veneto a Capo di Leuca. «Va chiarito quale sia il tratto della ciclovia interessato dal progetto Costa sud che deve garantire la continuità ciclabile sicura e confortevole».









