Il giudizio della caporedattrice di Gambero Rosso, Sonia Ricci, sul pane di Altamura «nasce da una personale esperienza di assaggio» e non può raccontare il prodotto, la cui qualità è certificata, nella sua interezza.
Il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del pane di Altamura Dop prova a spegnere le polemiche nate attorno a uno dei simboli della gastronomia pugliese e italiana a seguito della pubblicazione di un post di Sonia Ricci, secondo la quale si tratterebbe di un prodotto «sopravvalutato».
In una nota firmata dalla presidente Lucia Forte, il Consorzio afferma di rispettare il giudizio espresso dalla giornalista ma sottolinea che lo stesso «nasce da una personale esperienza di assaggio. Il gusto e la percezione sensoriale appartengono a una dimensione soggettiva e possono dare luogo a valutazioni diverse, sulle quali il Consorzio non intende intervenire».
Il pane di Altamura Dop è una denominazione protetta e pertanto «identifica esclusivamente un prodotto realizzato nel rispetto di un preciso disciplinare di produzione, che ne definisce materie prime, processo produttivo e caratteristiche e il cui rispetto è sottoposto a un sistema di certificazione e controllo».
Il Consorzio, dunque, invita a «mantenere distinti i diversi piani: da una parte il gradimento individuale, necessariamente soggettivo; dall’altra la qualità e la conformità del pane di Altamura Dop, che rispondono a requisiti precisi, definiti e verificabili. Una singola esperienza di assaggio – si legge nella nota – può offrire uno spunto di riflessione, ma non può essere sovrapposta alla valutazione complessiva di una denominazione, della sua qualità e del lavoro dell’intera filiera».
Dal Consorzio, poi, ricordano che «il pane di Altamura Dop ha costruito nel tempo una reputazione e un apprezzamento riconosciuti ben oltre il territorio di origine, come testimoniano anche le ricerche che lo hanno collocato tra i pani più apprezzati dagli italiani. È il risultato del lavoro di una filiera e di un patrimonio produttivo e culturale che il Consorzio tutela e valorizza».
Nel pieno rispetto delle preferenze e delle valutazioni di ognuno, dal Consorzio si dicono «disponibili al confronto e ad approfondire le caratteristiche che rendono il pane di Altamura Dop un prodotto unico, apprezzato in tutto il mondo e fortemente legato al suo territorio».
