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Mascherine e test Covid buttati in campagna, scoperta una discarica abusiva a Palo del Colle: si indaga

Uno scempio ambientale che lascia senza parole quello scoperto nelle campagne tra Palo del Colle e la zona industriale di Modugno.

In un’area rurale, lontana dalle strade principali ma facilmente raggiungibile attraverso tratturi interpoderali, sono stati abbandonati cartoni colmi di mascherine chirurgiche e kit per test Covid ancora sigillati, mai utilizzati. Materiale sanitario nuovo, confezionato e pronto per la distribuzione, trasformato in rifiuto e scaricato come in una discarica abusiva.

La segnalazione è arrivata da alcuni agricoltori della zona che, insospettiti dalla presenza di scatoloni accatastati ai margini di un terreno coltivato, hanno allertato le autorità. Sul posto si sono precipitati gli agenti della Polizia Locale di Palo del Colle, che hanno effettuato i primi rilievi e avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili dell’abbandono.

Le immagini documentano decine di imballaggi integri, con etichette ancora leggibili e riferimenti a lotti di produzione. Un quantitativo ingente che fa ipotizzare uno smaltimento illecito organizzato, piuttosto che un gesto isolato.

Non si tratterebbe, dunque, di pochi scatoloni dimenticati, ma di un vero e proprio scarico sistematico di materiale sanitario. Secondo le prime informazioni raccolte, i riflettori degli investigatori sarebbero puntati su un’azienda con sede a Modugno.

Gli inquirenti stanno verificando la provenienza dei dispositivi e la filiera di distribuzione, per capire se si tratti di forniture rimaste invendute o di eccedenze legate al periodo emergenziale. Non si esclude alcuna pista, compresa quella di un affidamento irregolare dello smaltimento.

L’area interessata non sarebbe nuova a episodi di abbandono di rifiuti, ma la natura del materiale rinvenuto rende il caso particolarmente grave. Oltre al danno ambientale, infatti, si aggiunge il paradosso di presidi sanitari acquistati con fondi pubblici o comunque destinati alla tutela della salute, finiti invece tra le sterpaglie.

Il Comune ha assicurato che procederà alla rimozione e alla messa in sicurezza del sito, mentre proseguono le indagini per accertare eventuali responsabilità penali e amministrative.

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