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Palazzina crollata a Bari, nuove verifiche statiche in via Pinto: zona interdetta al traffico

Nuovi controlli in via Pinto e via De Amicis, domani i tecnici saranno nella zona per effettuare delle verifiche strutturali sui resti dell’edificio che crollò a marzo 2025. Per consentire gli interventi, le due strade saranno chiuse al traffico.

I precedenti

Era precisamente il 5 marzo dell’anno scorso quando all’improvviso i residenti della zona videro implodere la palazzina in via De Amicis. L’intero quartiere si trovò avvolto da una nube di polvere, causata dal crollo. Per diversi giorni alcune attività commerciali circostanti restarono chiuse. Il drammatico evento non provocò morti, ma una donna rimase bloccata per 24 ore sotto le macerie prima di essere recuperata e tratta in salvo.

I controlli

Il crollo ebbe un impatto sostanzioso su tutta l’area circostante. Subito infatti, furono fatte evacuare le famiglie abitanti dei palazzi adiacenti. Diverse sono state le verifiche effettuate sulla stabilità degli edifici della zona. Non solo, i tecnici che hanno seguito le operazioni hanno anche dovuto affrontare il problema della possibile dispersione di polveri d’amianto.

A riguardo dopo diverse analisi dell’aria effettuate, fu scongiurata la presenza di amianto e la concentrazione di sostanze pericolose nell’aria. Da allora, sono in corso periodicamente delle verifiche strutturali sugli edifici circostanti e su ciò che è rimasto della palazzina crollata. L’obiettivo è quello di scongiurare ulteriori eventi drammatici. Domani si terranno le indagini diagnostiche per la verifica delle componenti strutturali residue dell’edificio crollato.

L’ordinanza

Per permettere gli interventi dei tecnici in piena sicurezza saranno chiuse al traffico via Pinto, nel tratto tra via Fornelli e via De Amicis e quest’ultima nel tratto tra via Pinto e viale della Repubblica. Su entrambe le strade sarà vietata anche la fermata e il passaggio di veicoli non autorizzati. L’area sarà opportunamente segnalata con l’indicazione di percorsi alternativi per limitare i disagi alla circolazione.

Il Comune nel frattempo ha recuperato gli oggetti delle famiglie sotto le macerie, li ha catalogati e nelle scorse settimane li ha messi a disposizione per il ritiro. Dunque, per riavere la casa ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma intanto i residenti potranno provare a recuperare quelli che sono i ricordi di una vita.

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