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Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, l’ex assessore Amati: «Apertura completa entro il 21 giugno»

Il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano potrebbe aprire completamente entro il 21 giugno. A indicare una data è l’ex assessore regionale Fabiano Amati, che ha reso nota la risposta ricevuta dalla Asl Bari a una richiesta formale di chiarimenti.

«Finalmente mi hanno risposto – spiega Amati – La Asl ha inviato una relazione dettagliata e l’obiettivo è l’apertura completa entro e non oltre il 21 giugno». Secondo l’ex assessore, i problemi che hanno rallentato l’avvio della struttura non riguardano aspetti strutturali ma passaggi burocratici ancora da completare. «I ritardi sono solo una questione di carte», sottolinea.

Il servizio pulizie

Tra gli ultimi nodi da sciogliere ci sono alcune procedure amministrative, come il certificato di prevenzione incendi e l’agibilità, oltre al completamento di alcune attività operative e organizzative. In particolare, resta da definire il servizio di pulizia della struttura. «Sanitaservice ha già pronto il bando per gli addetti alle pulizie – spiega Amati – perché si tratta di 65mila metri quadrati da gestire. Non bastano gli addetti dell’ospedale San Giacomo, bisogna avviare tutto il sistema».

L’ex assessore riconosce che serviranno ancora alcuni mesi, ma auspica che si tratti degli ultimi. «Dobbiamo attendere altri tre mesi, che si sommano ai tanti già trascorsi. Mi fa una domanda esistenziale sull’apertura: io voglio avere fede che ci sarà un presidio sanitario importante per i cittadini».

Una storia di ritardi

La vicenda dell’ospedale Monopoli-Fasano è segnata da una lunga serie di rinvii. La struttura, progettata per servire oltre 260mila abitanti tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, dispone di circa 300 posti letto, nove sale operatorie, pronto soccorso e spazi progettati secondo criteri di sostenibilità ambientale, immersi in un’area verde tra gli ulivi.

I lavori, affidati al gruppo Webuild per 106 milioni di euro – ai quali si aggiungono circa 90 milioni per arredi e attrezzature – avrebbero dovuto concludersi inizialmente nell’aprile 2023. Il cronoprogramma è stato però più volte rivisto tra pandemia, collaudi tecnici e tempi di fornitura delle apparecchiature sanitarie.

L’ospedale è stato inaugurato ufficialmente il 26 luglio 2025, ma da allora non è mai entrato realmente in funzione. Nei mesi successivi la Asl Bari ha indicato diverse possibili date di apertura, parlando prima della fine del 2025 e poi della primavera 2026, mentre continuavano i lavori di completamento, la formazione del personale e la definizione dei trasferimenti dei reparti.

A complicare il quadro si è aggiunta anche un’indagine della Procura di Bari, avviata nei giorni scorsi, su presunti appalti truccati relativi a forniture per circa 1,3 milioni di euro tra il 2024 e il 2025. L’inchiesta, che coinvolge sette indagati e ha portato a perquisizioni della Guardia di Finanza, ha acceso ulteriormente i riflettori su uno dei progetti sanitari più importanti della Puglia.

Nel frattempo le strade di accesso alla struttura sono ormai in fase di completamento e la Asl continua a parlare di avvio imminente delle attività. Se la nuova scadenza indicata dalla relazione confermata da Amati sarà rispettata, il 21 giugno potrebbe segnare finalmente l’apertura operativa di un ospedale atteso da anni da tutto il territorio del Sud-Est barese e del nord Brindisino.

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