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Orecchiette a Bari Vecchia, Home Restaurant: «Vip complici e autorità assenti»

«Lo scandalo delle orecchiette di Bari Vecchia torna a far discutere, e questa volta al centro delle polemiche c’è Joe Bastianich, accompagnato da Vladimir Luxuria come si evince da storie social di Nunzia Caputo, che in queste ore tra il 25 ed il 26 febbraio 2025 sta promuovendo senza alcun pudore l’attività delle cosiddette “pastaie” abusive, nonostante le indagini della Procura siano in corso». Così Gaetano Campolo, Ceo di Home Restaurant Hotel, che sottolinea come il problema non sia solo «l’illegalità della vendita su suolo pubblico, ma il danno sistematico che questa narrazione romantica sta arrecando a chi rispetta le regole nel settore della ristorazione e dell’Home Restaurant».

Per Campolo si tratta dell’«ennesima farsa, che dimostra ancora una volta come in Italia ci siano due pesi e due misure: da un lato, attività che operano legalmente sono soggette a controlli severissimi, dall’altro, realtà abusive vengono celebrate dai media e da influencer senza scrupoli».

La vicenda delle orecchiette vendute in strada «da decenni senza controlli – prosegue il Ceo di Home Restaurant – ha finalmente attirato l’attenzione delle autorità, eppure il problema è ancora lì, sotto gli occhi di tutti» ricordando che «la Procura ha aperto un’inchiesta su una frode aggravata, eppure le immagini sui social mostrano che l’attività prosegue come se nulla fosse».

In questi anni, sottolinea Campolo, «la grande bugia raccontata» è che «le “pastaie” rappresentino la tradizione barese, quando in realtà si tratta di un business sommerso, senza norme igienico-sanitarie, che sfrutta la narrativa romantica per vendere prodotti di dubbia provenienza. Lo scandalo – prosegue – si è ampliato quando è emerso che molte di queste orecchiette non sono nemmeno fatte a mano, ma prodotte industrialmente e rivendute come artigianali».

Nonostante tutto, «Bastianich e altri influencer continuano a promuovere questa realtà, facendo da cassa di risonanza a una frode. Com’è possibile che un personaggio come Joe Bastianich, che dovrebbe conoscere il valore della qualità e della legalità nel settore food, stia sostenendo un’attività illegale? Questo lo vedremo più avanti…».

E così Campolo chiede: «Dove sono i Nas? Perché le autorità non intervengono?». In un Paese dove la ristorazione «subisce continui controlli e sanzioni per minimi dettagli – aggiunge -, Home Restaurant controllati in modo improprio, com’è possibile che per oltre 20 anni nessuno abbia mai bloccato questa vendita illegale di cibo in strada? Dopo lo scandalo emerso in questi giorni, ci si sarebbe aspettati un intervento immediato. Invece, nulla. Le immagini sui social mostrano ancora le stesse scene: vendite illegali, influencer che promuovono l’attività e un fiume di turisti ignari che acquistano prodotti fuori da ogni normativa».

A rendere «ancora più grave» questa situazione «è il sostegno ricevuto negli anni da parte di personaggi politici e pubblici. Tra i tanti che hanno contribuito a legittimare questa frode, troviamo Giovanni Rana, la politica pugliese (Decaro, Emiliano, Leccese, Petruzzelli), ma anche Virginia Raggi e persino Giorgia Meloni, tutti in qualche modo coinvolti nel sostenere questa farsa», dice Campolo che chiede ancora «perché chi governa non ha mai affrontato seriamente il problema? Perché si è scelto di chiudere un occhio davanti a una truffa che danneggia chi lavora onestamente nel settore alimentare?».

Il Ceo di Home Restaurant Hotel lancia dunque un appello affinché i Nas intervengano «immediatamente», la politica smetta «di sostenere l’illegalità» e garantisca «regole uguali per tutti» e i consumatori «siano informati e non ingannati da influencer compiacenti».

Per Campolo «non si può più tollerare che in Italia vengano celebrati modelli di illegalità, mentre chi rispetta le regole viene ostacolato. La tradizione culinaria deve essere tutelata, ma senza illegalità, frodi e inganni ai danni dei consumatori. È ora di dire basta».

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