di Viviana Bruno
Torna a Noci “Bacco nelle gnostre“, la festa d’autunno dedicata all’enogastronomia pugliese, giunta alla ventitreesima edizione. L’appuntamento è per sabato 7 e domenica 8 novembre, con apertura degli stand dalle 11 fino a notte fonda.
Inserito tra i “Grandi eventi” della Regione Puglia, l’appuntamento trasformerà il centro antico nocese in un percorso del gusto di due chilometri.
Protagoniste saranno diciotto cantine vitivinicole affiancate dai sommelier dell’Ais Puglia per degustazioni di Primitivo, Nero di Troia, Negroamaro e Susumaniello.
In piazza Garibaldi debutteranno il “Panino di Bacco” (pane ai quattro cereali, capocollo di Martina Franca, treccia nocese, pomodorino e cavolo riccio recuperato dalla tradizione) e il “Piatto di Bacco 2026” (orecchiette in crema di cime di rapa, guanciale e pane alle noci). Nell’”Estramurale dei Sapori” spazio a latticini, carni ai fornelli, caldarroste e a una fontana monumentale riempita di cioccolato liquido.
Il sindaco di Noci, Francesco Intini, ha sottolineato la portata dell’evento per una cittadina di circa 19mila abitanti pronta ad accogliere oltre centomila visitatori.
Come spiegato da Piero Liuzzi, presidente del Parco Letterario Formiche di Puglia (ente organizzatore con il Comune di Noci), l’edizione 2026 rafforza anche la riflessione sul settore primario con cinque forum tematici dedicati a sostenibilità, biodiversità e turismo, svolti anche nelle masserie con l’Università Lum e l’Associazione regionale Allevatori.
Ad animare i vicoli saranno quindici gruppi musicali, gli sbandieratori di Pulsano, i figuranti lucani de “La storia bandita”, la sfilata dei “Gran Cornuti” di Putignano, spettacoli di danza contemporanea dedicati al centenario francescano e un video mapping sulla Chiesa Madre diretto dal regista Antonio Minelli.
Nel video l’intervista a Piero Liuzzi