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Bari Cronaca

Noci, frode sui lavori di una casa di riposo: reati prescritti per tutti i 15 imputati

«Posso dire di aver attraversato questa vicenda senza che sia stato accertato a mio carico alcun profitto personale o responsabilità definitiva. Per me non è una vittoria contro qualcuno. È la fine di un peso che ha accompagnato per anni la mia vita personale e familiare». Lo scrive in una lettera Vittorio Lippolis, ex assessore del Comune di Noci, nel Barese, commentando l’esito del processo che, a dieci anni dai fatti che gli venivano contestati e che nel dicembre 2017 gli erano costati l’arresto e il sequestro di beni, si è chiuso con la prescrizione dei reati per tutti i 15 imputati.

La vicenda è quella relativa alla presunta frode sui lavori di ristrutturazione della casa di riposo Sant’Anna di Noci, ente ecclesiastico con sede a Roma, secondo l’accusa messa in atto tra il 2014 e il 2016 gonfiando le fatture e ottenendo fondi europei non dovuti per circa 1,5 milioni di euro. Lippolis, accusato di truffa aggravata e auto-riciclaggio, era ritenuto il «promotore e principale artefice della frode». Nel processo erano imputati anche due religiose dell’ente ecclesiastico, consulenti e imprenditori. Il Tribunale di Bari, dichiarando la prescrizione di tutti i reati e quindi il proscioglimento degli imputati, ha disposto la restituzione dei beni sequestrati a Lippolis.

Il processo prosegue nei confronti dell’istituto Figlie di Sant’Anna, imputato per la responsabilità amministrativa degli enti. «All’epoca dei fatti – dice Lippolis – ricoprivo un ruolo pubblico: ero assessore comunale. Avevo scelto di impegnarmi in politica perché credevo, e credo ancora, che amministrare significhi prendersi cura di una comunità. Quando la vicenda giudiziaria esplose, decisi di fare un passo indietro. Non perché mi sentissi colpevole, ma per senso di responsabilità».

«Sono stati anni duri – conclude – La giustizia, però, ha tempi diversi. Sono tempi lenti, a volte faticosi, ma necessari. E alla fine, quei tempi hanno rimesso le cose nel loro ordine».

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