L’appuntamento è per domani sera alle 19.30 in piazza XX settembre. Il comitato «Salviamo Monopoli e il mare» chiama a raccolta la cittadinanza per fare il punto sul progetto dell’oleodotto che si vorrebbe realizzare nella città del sud est barese e sulle iniziative già intraprese.
Un appuntamento che si inserisce in una vicenda al centro del confronto politico, istituzionale e ambientale cittadino, regionale e nazionale, come dimostrano l’interrogazione presentata dal deputato del Partito democratico Marco Lacarra e la richiesta di audizione in Commissione richiesta dal consigliere regionale della Lega Fabio Romito.
Il progetto, presentato da Magazzini generali italiani del «Gruppo Marseglia», prevede un nuovo campo boe a circa 500 metri dalla costa, all’altezza del molo di Tramontana, destinato all’ormeggio di navi cisterna fino a 35mila tonnellate. Le imbarcazioni dovrebbero trasferire biocarburanti, oli vegetali e derivati attraverso una sealine sottomarina e una pipeline interrata di circa tre chilometri, destinata a collegare il porto con il deposito costiero nella zona industriale. Quest’ultimo comprende 21 serbatoi, per una capacità complessiva di circa 89 mila metri cubi, ed è già in fase di realizzazione. Il nodo, però, resta il collegamento a mare.
La procedura di Valutazione di impatto ambientale è stata avviata nell’aprile 2025 ed è tuttora nella fase di istruttoria tecnica al ministero dell’Ambiente con l’ultima consultazione che si è chiusa il 29 agosto scorso. Nel frattempo sono arrivati pareri da enti, associazioni e cittadini. Tra questi anche quelli della Regione Puglia, che ha evidenziato criticità ambientali e anche il Comune ha trasmesso le proprie osservazioni tecniche, dando però parere positivo seppur con qualche prescrizione.
Sul fronte politico, invece, il quadro è cambiato nelle ultime settimane. Dopo una prima fase di approfondimento, il sindaco Angelo Annese ha annunciato il «no» dell’amministrazione al progetto nella sua configurazione attuale, ritenendolo non coerente con gli indirizzi di sviluppo della città e manifestando contrarietà all’ulteriore presenza di navi di grande stazza nel mare di Monopoli.
Il primo cittadino ha comunque precisato che la decisione finale sull’iter spetta agli enti competenti e, in particolare, al ministero. La società proponente, dal canto suo, ha ribadito che la Via è ancora aperta e che il progetto dovrà essere valutato dalle autorità competenti. Magazzini generali italiani ha inoltre, confermato di voler proseguire l’iter, esaminando le osservazioni ricevute e predisponendo controdeduzioni. Nelle ultime ore, intanto, il gruppo «Monopoli al centro» ha predisposto una delibera da discutere nella massima assise cittadina per ribadire la contrarietà all’oleodotto e su cui auspica convergenza politica.
