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Bari Cronaca

Modugno senza pace, scoppia la polemica per l’affidamento diretto di un incarico al segretario del Pd

Un affidamento diretto formalmente ineccepibile, ma che accende il dibattito politico in città. Tra gli atti finiti al vaglio dei controlli sull’attività amministrativa del Comune di Modugno compare, anche, la determinazione relativa all’organizzazione del concerto di Baby K, inserito nel cartellone del «Summer Show» in programma il 24 luglio del 2025 nell’area mercatale di via Padre Annibale Maria di Francia.

Con determinazione del responsabile del servizio, il Comune ha affidato l’incarico per l’agibilità di pubblico spettacolo e la redazione del piano safety e security all’ingegnere Graziano Di Ciaula, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari. L’importo previsto è di 2.500 euro oltre oneri (cassa e Iva), con contestuale impegno di spesa e liquidazione per le attività connesse.

Fin qui, nulla di anomalo sotto il profilo strettamente amministrativo: si tratta di un affidamento diretto per un incarico tecnico specialistico, procedura consentita entro determinate soglie economiche dalla normativa vigente.

Tuttavia, a sollevare perplessità è il ruolo pubblico ricoperto dal professionista incaricato, che risulta essere, anche, segretario cittadino del Partito Democratico. Una circostanza che, pur non configurando automaticamente profili di illegittimità, apre interrogativi sull’opportunità politica e sull’eventuale commistione tra incarichi istituzionali e ruoli di partito. In ambienti politici locali si parla già di «questione etica», mentre dai corridoi del Municipio trapela la linea della piena regolarità dell’atto, considerato un incarico tecnico assegnato sulla base delle competenze professionali.

L’evento del 24 luglio, costato circa 90 mila euro, ha rappresentati uno degli appuntamenti di punta dell’estate modugnese dell’anno scorso, con un’artista di richiamo nazionale e un’affluenza di pubblico prevista significativa. Proprio per questo, il piano di safety e security assume un rilievo centrale attraverso la gestione dei flussi, vie di fuga, misure antincendio e coordinamento con le forze dell’ordine sono aspetti imprescindibili per il rilascio delle autorizzazioni.

Resta però il nodo politico. In un momento in cui trasparenza e imparzialità amministrativa sono temi particolarmente sensibili, anche, un affidamento di importo contenuto può diventare terreno di scontro. Dal Comune, al momento, nessuna nota ufficiale oltre alla pubblicazione della determinazione. Un’altra patata bollente questa da gestire, sul piano etico che si aggiunge alla bufera giudiziaria che da diversi mesi sta imperversando pesantemente sulla vita politco amministrativa dell’amministrazione comunale modugnese, il cui consiglio comunale rischia lo scioglimento per possibili infiltrazioni e condizionamenti mafiosi.

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