Mentre al terminal della banchina 10 del porto vanno in scena le celebrazioni di Fratelli d’Italia per il record di longevità dell’esecutivo, a poche centinaia di metri di distanza, nella centralissima piazza del Ferrarese, ha preso corpo la voce della contestazione. Un’assemblea eterogenea di movimenti sociali, sindacati di base e realtà studentesche ha dato vita a una contromanifestazione per ribadire la propria netta opposizione alle politiche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nel presidio iniziale sono comparsi cartelli e striscioni polemici, da «Meloni vattin, il governo più servo degli Usa e della Nato» fino a «Prepariamo l’autunno caldo contro il governo della guerra e del razzismo», scanditi da slogan e cori di protesta diffusi dai megafoni per chiedere le dimissioni del governo. Alla mobilitazione hanno aderito diverse sigle della sinistra antagonista e del tessuto civico locale, tra cui Cambiare Rotta, Osa, Ex Caserma Liberata, Usb Bari, Rifondazione Comunista, Alternativa Comunista, l’Assemblea Bari Palestina e il Comitato per la Palestina di Brindisi.
Il corteo è stato autorizzato lungo un tracciato ridotto rispetto a quello inizialmente richiesto dai promotori, che puntavano ad avvicinarsi alla cinta portuale: i manifestanti muoveranno da piazza del Ferrarese per percorrere un tratto del lungomare fino all’altezza della Basilica di San Nicola. Una deviazione che ha suscitato le rimostranze degli organizzatori: «La gestione della piazza da parte delle autorità ha fatto registrare gravi anomalie e continue restrizioni. Chiederemo con forza e determinazione la piena applicazione della Costituzione sulla libertà di manifestare, affinché sia garantito il transito sul lungomare a ridosso della riunione blindata».
L’intero asse costiero che collega il teatro Margherita al Varco della Vittoria è stato interdetto alla circolazione veicolare sotto il coordinamento della Questura. Misure eccezionali di sicurezza sono scattate anche nel cuore del quartiere Murat: su indicazione dell’autorità di pubblica sicurezza, il Comune ha disposto il divieto assoluto di transito e fermata in via Calefati, nel tratto compreso tra corso Cavour e via Melo, a protezione dell’area in cui ha sede il Consolato onorario d’Israele, con l’obiettivo di prevenire criticità e garantire l’ordine pubblico durante l’intero pomeriggio.
