Marilyn Manson infiamma Bari nell’unica tappa al Sud Italia del suo tour mondiale “One Assassination under God“.
L’evento, organizzato da Bass Culture negli spazi della Fiera del Levante, ha registrato il tutto esaurito, attirando migliaia di spettatori giunti da ogni parte della penisola per assistere al debutto assoluto dell’artista statunitense nel Mezzogiorno.
Manson ha portato sul palco barese oltre trent’anni di carriera, muovendosi come di consueto tra provocazione, sonorità industrial rock e atmosfere dark.
Durante il concerto, durato circa un’ora e mezza, Manson ha ripercorso i momenti più significativi della sua produzione discografica. Davanti a una platea in estasi, la band del “Reverendo” ha eseguito i brani iconici del proprio repertorio, tra cui “Tourniquet“, “The Beautiful People“, “This Is the New Shit” e “The Dope Show“.
Non sono mancate le celeberrime e acclamate reinterpretazioni in chiave rock di “Sweet Dreams (Are Made of This)” degli Eurythmics e “Personal Jesus” dei Depeche Mode.