Una distesa argentata che ricopre la banchina, luccicante ma destinata a marcire. È lo scenario surreale che si è presentato dalla serata di ieri nel porticciolo di Santo Spirito, quartiere a nord di Bari, dove sono comparse all’improvviso migliaia di alici e sarde morte.
A documentare l’accaduto è stato il fotografo palesino, Onofrio Pinto, che ha postato su Facebook le immagini dello “scempio”, chiedendosi pubblicamente il motivo di tale spreco. Le foto hanno fatto rapidamente il giro del web, scatenando l’indignazione e la curiosità dei residenti.
L’ipotesi
Secondo le prime ricostruzioni, non si tratterebbe di un fenomeno naturale, ma di una scelta legata alle logiche di mercato. L’ipotesi più accreditata è che l’enorme quantità di pesce sia finita nelle reti dei pescherecci locali ma, trattandosi di specie di scarso valore economico e in quantità ingestibili per la vendita o lo stoccaggio a bordo, i pescatori avrebbero deciso di liberarsi del “carico in eccesso” riversandolo direttamente sulla banchina al rientro in porto.
Questa mattina la situazione non era cambiata. Nonostante le “scorpacciate” dei gabbiani, che hanno approfittato del banchetto inatteso, una grande quantità di pesce giace ancora sul selciato. Un dettaglio inquietante è stato notato da alcuni testimoni: alcuni passanti, incuranti delle condizioni igieniche, hanno iniziato a riempire dei secchi con il pesce raccolto da terra, per un utilizzo che resta ignoto.










