È tranquillo il clima a Bari dove alcune decine di giovani sono confluiti in piazza del Ferrarese per manifestare «contro il caro vita e il governo Meloni».
Si definiscono «indipendenti», sono per lo più studenti universitari e dicono di non far parte del Movimento 17 ottobre. «Se non protesti – dice Angelica da Taranto – non ti fai vedere e non ti ascolta nessuno, soprattutto il governo». La protesta, ribadisce, «è contro la premier Meloni e contro il caro vita».
Un altro ragazzo, Simone, dice di essere «contro il capitalismo e le lobby», ma anche «contro tutte le guerre». E aggiunge: «Abbasso la violenza però dobbiamo far vedere che il popolo è stanco. Siamo qui non per fare i vandali, io sono apolitico».
In città ci sono anche alcuni gruppi di ultras che dicono di essere in giro per il centro «per controllare che non succeda nulla», a sostegno delle forze dell’ordine.
Cambiare rotta: «C’è sentore di riscatto e protesta»
Del Movimento 17 ottobre «io non so niente, sono qui in piazza perché penso che ci sia un sentore giovanile di riscatto e di protesta», ha detto la coordinatrice dell’associazione studentesca Cambiare Rotta Bari, Antonella De Renzo, arrivata in piazza del Ferrarese dove alcune decine di ragazzi sono confluiti per manifestare contro il caro vita. «Siamo tutti qui per queste ragioni – ha aggiunto – contro le scelte di questo governo che si concentra sulla guerra piuttosto che sulla sanità, sulla formazione e su quello che dovrebbe veramente interessare, come i posti di lavoro».


