Non un semplice servizio, ma un presidio educativo: l’incontro Mangiare bene per crescere meglio: il valore educativo del servizio mensa, ospitato giovedì sera al Multicinema Galleria, ha acceso i riflettori sulla ristorazione scolastica come leva di inclusione, salute e consapevolezza alimentare. Promosso dalla Ripartizione Politiche Educative e Giovanili del Comune di Bari, l’appuntamento ha riunito istituzioni, tecnici ed esperti del settore insieme al gruppo barese Ladisa Ristorazione.
Al centro del confronto la fotografia, tutt’altro che rassicurante, della situazione pugliese: oltre un terzo dei bambini e delle bambine della regione presentano un eccesso ponderale, con percentuali di sovrappeso e obesità superiori alla media nazionale. Un dato che impone una riflessione strutturale sul ruolo della scuola. A rendere più complesso il quadro è anche la percezione familiare: una parte significativa delle madri tende a sottostimare il peso dei propri figli e a non riconoscere abitudini alimentari eccessive, segno di una distanza tra dati clinici e percezione quotidiana.
La mensa, spazio educativo
In questo contesto, la mensa scolastica diventa uno spazio strategico. «L’educazione alimentare nelle scuole è fondamentale. Va intesa come una sorta di alfabetizzazione alla sopravvivenza nel mondo moderno», ha spiegato l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola. «Un tempo si imparava a mangiare guardando i nonni nell’orto, oggi i ragazzi crescono sommersi da pubblicità e cibi ultra-processati». Insegnare a mangiare bene, ha ribadito, significa ridurre il rischio di malattie croniche e formare cittadini consapevoli.
Le dietiste Delia Bellucci e Filippa Cannito hanno sottolineato l’importanza di una pianificazione scientifica dei menù, mentre Cesare Pinto, presidente di «Ladisa Ristorazione», ha richiamato l’impegno organizzativo e qualitativo necessario per garantire ogni giorno pasti equilibrati, annunciando ulteriori appuntamenti per favorire l’educazione alimentare nella comunità. Sabrina Porcelli e Mariagrazia Guspini hanno approfondito il tema dei controlli e della qualità nutrizionale, ribadendo il ruolo della rete tra scuola, istituzioni sanitarie e aziende.
A chiudere l’incontro è stato l’intervento della professoressa Maria Lisa Clodoveo, che ha presentato il volume Cibus in fabula (Adda), distribuito come omaggio ai presenti. «L’educazione alimentare è un’attività trasversale nella scuola primaria e quello del pasto è un momento educativo in cui il bambino impara attraverso un meccanismo di learning by doing», ha spiegato. Il libro nasce dall’osservazione di due fenomeni: «Assistiamo nell’infanzia a un’epidemia di obesità e spesso la mensa scolastica è associata allo spreco alimentare. Eppure la ristorazione scolastica svolge un ruolo fondamentale: assicurare a ogni bambino almeno un pasto equilibrato al giorno, in linea con le linee guida nutrizionali».