Categorie
Bari Cronaca

Maestra d’asilo sospesa per maltrattamenti a Bitonto, l’ira delle mamme: «Lividi e rossori sui corpi dei bambini»

«Sono felice di aver creduto dal primo all’ultimo istante a questi genitori senza dare nulla per scontato: anch’io ho figli e so cosa significa». L’avvocato Francesco Toscano esprime soddisfazione per aver aiutato due mamme nel tentare di avere giustizia contro i presunti maltrattamenti che i loro figli avrebbero subito dalla maestra 65enne, sospesa per sei mesi dal servizio nei giorni scorsi.

A lui, infatti, si sono rivolte due donne quando hanno capito che qualcosa, in un asilo della periferia di Bitonto, non funzionasse. «Oltre alla manifestazione di questa sofferenza da parte dei bambini – racconta l’avvocato – i genitori hanno notato rossori che avevano i figli sulle spalle con episodi in cui sarebbero stati persino legati alle sedie».

Tutto, allora, è partito così, e Toscano immediatamente ha allertato l’assessore alla Pubblica Istruzione Christian Farella, il quale ha avviato una indagine interna interloquendo con la dirigente scolastica e quindi ha presentato denuncia al commissariato di Pubblica sicurezza.

La polizia, poi, ha fatto partire, a novembre scorso, una complessa attività investigativa, portata avanti anche con telecamere e altri dispositivi installati nell’istituto scolastico. Gli apparecchi avrebbero immortalato schiaffi, comportamenti vessatori e umilianti verso i piccoli e non poche pesanti punizioni.

«Io stesso – prosegue Toscano – mi sono accertato personalmente del rossore e lividi sul corpo dei bambini e ci sarebbero anche immagini che testimonierebbero tutto questo». Per l’insegnante, le condotte contestate comprenderebbero schiaffi, strattonamenti e punizioni reiterate ritenute non compatibili con il contesto educativo e con il ruolo di formazione affidato alla docente.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, la posizione dell’indagata è al vaglio dell’autorità giudiziaria. A 48 ore dalla notizia, in città non si è placato lo sgomento e qualcuno, soprattutto sui Social, ha fatto partire la caccia al presunto colpevole. Tutto lascia presupporre che si aprirà un procedimento penale nel quale l’insegnante cercherà di far valere le proprie ragioni, scagionando le accuse mosse nei propri confronti.

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version