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L’ex caserma di via Sonnino sarà la nuova sede del «De Nittis»: via ai lavori in autunno

Si tratta di un prezioso intervento di riqualificazione della struttura e che garantirà anche nuovi spazi agli studenti

L’ex caserma di via Sonnino sarà la nuova sede del «De Nittis»: via ai lavori in autunno

Prende sempre più forma la riqualificazione dell’ex caserma Sonnino, situata a cavallo tra il quartiere Madonnella e via Oberdan. La struttura, una volta recuperata, accoglierà il liceo artistico «De Nittis». In questi giorni l’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset) ha annunciato di aver consegnato il progetto di fattibilità tecnico-economica alla Città Metropolitana di Bari. Ora, grazie all’intervento dell’istituzione locale, che farà da soggetto attuatore e che ha indetto la Conferenza di servizi e acquisito i pareri di conformità, sarà possibile procedere con il progetto esecutivo. Infatti, è proprio l’Asset a chiarire in una nota: «Dopo il via libera, seguiranno la progettazione esecutiva e i lavori verosimilmente partiranno in autunno e saranno gestiti dell’impresa appaltatrice già incaricata dalla Città Metropolitana».

Si tratta di un prezioso intervento di riqualificazione che garantirà anche nuovi spazi agli studenti. Infatti, proprio a giugno gli alunni del «De Nittis» sono stati costretti a lasciare la storica sede del liceo in via Timavo e a trasferirsi per due anni in una sede del provveditorato in via Re David. «Il motivo- aveva spiegato la dirigente dell’istituto Giovanna Piacente- è la sicurezza su cui siamo stati molto attenti, ma ci sono problemi legati soprattutto alla vetustà dell’edificio. E poi quell’immobile è di proprietà privata, in locazione alla Città Metropolitana». Dunque, gli studenti dovranno resistere due anni negli spazi di via Re David, poi, saranno trasferiti nella nuova sede nell’ex caserma Sonnino, che si prevede possa essere pronta nel 2028.

Nel frattempo l’agenzia regionale ha annunciato di aver presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica anche per Villa Capriati, residenza costruita nella seconda metà dell’Ottocento che invece, una volta riqualificata, diventerà la sede dell’Orchestra metropolitana. Il progetto prevede il recupero dell’intera villa, con la realizzazione di spazi verdi e sale prove. Nella nota diffusa da Asset, l’agenzia infine, ci ha tenuto a specificare che «I due progetti (ex caserma Sonnino e villa Capriati) sono accomunati, oltre che dall’adeguamento agli standard normativi, anche dai principi dell’ecosostenibilità, sia per i materiali, naturali o con componenti riciclati, sia per gli aspetti energetici, oltre alla redistribuzione di spazi e servizi in funzione delle diverse esigenze riferibili a un liceo artistico e alla sede di un’orchestra». Dunque, a breve la città si arricchirà di due poli culturali importanti, che saranno costruiti avendo cura di non rovinare l’ambiente circostante.