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Figc, Diana Bianchedi si dimette da capodelegazione della Nazionale

Una decisione maturata a sorpresa e con effetto immediato, innescata direttamente dalle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi

Figc, Diana Bianchedi si dimette da capodelegazione della Nazionale
Diana Bianchedi (foto Ansa)

Un fulmine a ciel sereno scuote il ritiro e i vertici della Nazionale azzurra di calcio. Con una nota ufficiale diffusa nella serata odierna, Diana Bianchedi ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dall’incarico di capodelegazione dell’Italia. Una decisione maturata a sorpresa e con effetto immediato, innescata direttamente dalle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e dal polverone mediatico che ne è scaturito nelle ore immediatamente successive.

«A seguito delle dichiarazioni del ministro Abodi e delle polemiche divampate sugli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da capodelegazione della Nazionale», ha chiarito senza mezzi termini la dirigente ed ex campionessa olimpica di scherma. Nel rivendicare la propria storia sportiva e istituzionale, Bianchedi ha spiegato le ragioni del passo d’addio: «È una decisione che scaturisce dal profondo rispetto che nutro verso il Coni, la sua Giunta, la Figc e l’intero panorama delle istituzioni sportive, come testimonia la mia intera carriera da atleta prima e da dirigente poi. Ho sempre operato con rigore, correttezza e serietà, nel pieno rispetto delle norme e delle persone e per il bene supremo dello sport: valori che oggi vedo ingiustamente messi in discussione».

Alla base della rinuncia c’è anche la precisa volontà di fare da scudo al gruppo azzurro e all’ambiente tecnico per evitare destabilizzazioni: «Scelgo di fare un passo indietro innanzitutto per il valore e la sacralità che la maglia azzurra rappresenta, con l’obiettivo prioritario di preservare e proteggere la squadra da inutili e dannose controversie».

Nel congedarsi, l’ex schermitrice ha rivolto un sentito ringraziamento a tutto l’organigramma federale e al gruppo squadra: «Lascio un gruppo che ho trovato compatto, motivato e composto da straordinari professionisti, a partire dal commissario tecnico fino ai calciatori e a ogni singolo componente dello staff. Li ringrazio per il calore con cui mi hanno accolto e per le emozioni che, seppure nell’arco di pochi giorni, mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve restare, primariamente questo. Continuiamo a sostenere e a tifare per questi ragazzi: se lo meritano davvero».