Nidi, lo strumento agevolativo della Regione Puglia dedicato alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali, si rafforza con un incremento della dotazione finanziaria pari a 12 milioni di euro, approvato dalla Giunta guidata dal presidente Antonio Decaro.
Con questo nuovo stanziamento, la disponibilità complessiva della misura passa da 83,5 a 95,5 milioni di euro.
Nidi, spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, «rappresenta uno strumento concreto per favorire l’inclusione lavorativa e sostenere chi incontra maggiori difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro, in particolare giovani e donne». Grazie a questa misura, prosegue, «migliaia di persone hanno potuto trasformare un’idea imprenditoriale in un’attività economica, costruendo il proprio percorso di autonomia e occupazione. Dalle precedenti programmazioni ad oggi, sono oltre 5mila le persone in condizioni di svantaggio che hanno avuto questa opportunità».
L’assessore sottolinea che «con l’integrazione di 12 milioni di euro stimiamo di poter sostenere almeno altre 150 nuove imprese. Creare opportunità di lavoro e accompagnare chi è più fragile verso un percorso di crescita professionale e imprenditoriale significa investire nello sviluppo economico e sociale della Puglia».
Ad oggi il 60,2% delle imprese finanziate attraverso Nidi è costituito da donne, alle quali sono state concesse agevolazioni per 41,9 milioni di euro su un totale di 64,7 milioni. Possono accedere alle agevolazioni compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese e imprese del settore turistico.
L’investimento ammissibile può variare da 10mila a 150mila euro. L’agevolazione è composta per il 50% da un prestito rimborsabile e per il restante 50% da un contributo a fondo perduto. Per le imprese femminili e giovanili che sono virtuose nella rendicontazione e nella restituzione del prestito, metà di quest’ultimo può trasformarsi in fondo perduto.
