C’è un’idea nata nei laboratori del Politecnico di Bari che promette di mandare in pensione il concetto tradizionale di cantiere, fatto di polvere, rumore e macerie. Si chiama Blokko, lo spin-off accademico che ha appena sbancato Bolzano, ottenendo una prestigiosa Menzione Speciale alla Future Hub Startup Competition di Klimahouse 2026, la fiera di riferimento per l’edilizia sostenibile.
Unica realtà del Mezzogiorno ad approdare alle fasi finali, la startup barese ha convinto la giuria internazionale con E-Wall: un sistema murario che si monta (e si smonta) esattamente come i mattoncini LEGO.
Il successo di Blokko è il frutto di una sinergia interna al Poliba, nata dall’incontro tra il Dipartimento ArcoD (Architettura, Costruzione e Design), con il fondatore Calogero Montalbano, e il Dipartimento DICATECH (Ingegneria Civile), con la co-founder Carla Chiarantoni. Insieme hanno trasformato 4 brevetti internazionali in un prodotto di mercato, fondendo design e tecnica.
La rivoluzione in cantiere
La tecnologia E-Wall si basa sulla micro-prefabbricazione: blocchi leggeri (meno di 6 kg), maneggiabili da un singolo operatore senza gru.
- Zero macerie: Il sistema è a secco, smontabile e riutilizzabile. Vuoi spostare una parete? La smonti e la rimonti altrove in poche ore.
- Smart: Niente tracce nei muri. All’interno dei blocchi è già predisposta la rete per gli impianti elettrici e domotici.
La vittoria a Bolzano apre a Blokko le porte del PoliHub di Milano, l’acceleratore d’impresa del Politecnico lombardo. Ma il cuore del progetto resta al Sud. I fondatori lanciano ora una chiamata alle armi al tessuto produttivo locale: «Cerchiamo partner industriali e investitori per produrre qui i blocchi. Vincere a Bolzano conferma che il Poliba è un hub dell’innovazione, ma ora vogliamo che questa tecnologia diventi realtà produttiva partendo dalle nostre filiere».











