Dovrà affrontare il processo Carmela Fiorella, moglie dell’ex assessore regionale pugliese del Partito democratico Filippo Caracciolo, per la vicenda relativa alla presunta laurea falsa presentata ad Aeroporti di Puglia (AdP) nell’ambito del bando – poi vinto – per la posizione di dirigente delle risorse umane.
A settembre, dopo aver risarcito Aeroporti di Puglia con 35mila euro, Fiorella aveva chiesto di prestare servizio per lavori socialmente utili alla Caritas di Barletta. Il programma della messa alla prova, al quale la Procura di Bari aveva dato parere favorevole, è però stato ritenuto insufficiente dal gip Francesco Vittorio Rinaldi, che quindi ha disposto il rinvio a giudizio per Fiorella. Il dibattimento si aprirà il prossimo 7 ottobre, ma in quella sede l’imputata potrà nuovamente chiedere la messa alla prova.
Due settimane dopo l’assunzione, quando la vicenda della presunta laurea falsa era diventata di dominio pubblico, la 38enne si dimise dall’incarico a seguito dell’avvio dell’indagine, e in una lettera aperta ammise le proprie responsabilità sostenendo come il marito fosse ignaro di tutto.
A lei, nello specifico, sono contestati i reati di falso materiale e ideologico, truffa aggravata e falsa autocertificazione. Fiorella, nel presentare la sua candidatura e nel suo curriculum avrebbe indicato di possedere una laurea in Economia e management (richiesta dal bando) conseguita all’Università di Bari al posto di quella, effettivamente ottenuta nel 2012, in Scienze delle Amministrazioni. Titolo, quest’ultimo, che non le avrebbe permesso di essere selezionata.
Inoltre è accusata di aver conseguito un master di secondo livello in “Organizzazione del personale” presso l’Università Bocconi di Milano, anziché un master di primo livello presso la stessa Università. Queste false attestazioni, contenute anche nel suo curriculum, le permisero – secondo l’accusa – di ottenere un posto nel Cda di Acquedotto Pugliese dal 2017 al 2021.










