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Intossicazione alimentare dopo un congresso a Bari, Bassetti: «Spero non c’entri il pesce crudo»

Di fronte al quadro clinico emerso e alle indagini epidemiologiche in corso, l’infettivologo ha affidato ai propri canali web una riflessione a metà tra ironia e severo avvertimento sanitario

Intossicazione alimentare dopo un congresso a Bari, Bassetti: «Spero non c’entri il pesce crudo»
(foto Ansa)

Dalle sale congressi ai reparti d’urgenza nel giro di poche ore. La vicenda della massiccia tossinfezione alimentare che ha colpito decine di professionisti dopo un meeting aziendale alle porte del capoluogo pugliese richiama l’attenzione della comunità scientifica e si trasforma nell’occasione per un nuovo, tagliente monito social da parte di Matteo Bassetti. Il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova è intervenuto pubblicamente sulla vicenda che ha visto protagonisti oltre trecento delegati, riunitisi lo scorso 11 settembre in una struttura ricettiva a sud di Bari.

Quella che doveva essere una convention di lavoro con tanto di coffee break, cena di gala e pernottamento si è tramutata in un incubo a scoppio ritardato: una volta rientrati nelle rispettive residenze in tutta Italia e all’estero, moltissimi partecipanti hanno accusato nausea, vomito irrefrenabile, febbre alta e forti crampi addominali. Numerosi i ricoveri ospedalieri scattati nei giorni successivi, con particolare apprensione per un paziente che avrebbe manifestato i sintomi di una grave setticemia.

«Con gli alimenti non si scherza»

Di fronte al quadro clinico emerso e alle indagini epidemiologiche in corso, l’infettivologo ha affidato ai propri canali web una riflessione a metà tra ironia e severo avvertimento sanitario, riaprendo indirettamente il fronte di discussione sulle tradizioni culinarie del territorio: «Invece di portarsi dietro i ricordi della Puglia, in molti si sono portati dietro una bella corsa al pronto soccorso – ha scritto lo specialista –. E qui torna alla mente la polemica di qualche mese fa sul consumo di pesce crudo e sul famoso polpo che a Bari va tanto di gran moda. Non per trasformare il crudo nel capro espiatorio, dato che non sappiamo ancora cosa abbia innescato l’episodio, ma vicende simili ricordano una verità elementare: con gli alimenti non si scherza».

In attesa che le analisi di laboratorio sui campioni biologici e sui cibi serviti chiariscano la natura del patogeno responsabile – con sospetti che spaziano dalla Salmonella all’Escherichia coli fino allo Stafilococco aureo – Bassetti ha ribadito l’assoluta centralità delle buone pratiche igieniche: «Conservazione accurata, rispetto rigoroso della catena del freddo, manipolazione corretta, adeguata cottura e lavaggio frequente delle mani restano requisiti imprescindibili per scongiurare focolai infettivi. L’auspicio immediato è che nessuno dei colpiti abbia ingerito cibi crudi pericolosi e che tutti guariscano al più presto: un convegno professionale dovrebbe lasciare nuovi contatti e buone relazioni, non ricoveri o prescrizioni mediche».