Da oggi, il cuore rock di Bari ha una sua piazza. Si è svolta questa mattina a Japigia la cerimonia di intitolazione dello spazio pubblico compreso tra le vie Natale Loiacono, Paolo Aquilino, Arturo Toscanini e Giovanni Gentile a Maurizio Maremonti, in arte “Morris”, indimenticato frontman della band One Way Ticket.
Alla presenza dei familiari, dell’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone, della presidente del Municipio I Annamaria Ferretti e del comandante della Polizia locale Michele Palumbo, la città ha reso omaggio a un talento cristallino spezzato troppo presto. Un momento di forte commozione, suggellato dalle note dell’ensemble della Polizia Locale che ha eseguito “Non ti ho mai chiesto”, uno dei brani più celebri dell’artista.
«Oggi siamo qui per ricordare Morris, scomparso troppo giovane ma capace di lasciarci un’eredità umana e artistica importante», ha dichiarato l’assessora Palone. L’amministrazione ha accolto la proposta della famiglia e della onlus “Gli amici di Morris”, immaginando questo spazio come un punto di ritrovo dove «molti giovani musicisti baresi potranno incontrarsi e scoprire il lascito artistico di Morris».
Una stella del rock pugliese
Nato nel 1976, Morris è stato l’anima dei One Way Ticket. Una carriera folgorante: dai palchi del Roxy Bar di Red Ronnie all’apertura del concerto dei Placebo a Noci, fino all’interesse di Mina per i suoi testi. Una corsa fermatasi tragicamente la sera del 12 maggio 2012, quando un ictus lo colpì a 36 anni, costringendolo alla sindrome “Locked-In” (prigioniero nel proprio corpo, cosciente ma immobile) fino alla morte sopraggiunta nel 2014. Oggi il suo nome vive non solo nella musica, ma nella solidarietà: l’associazione a lui dedicata raccoglie fondi per la ricerca sulla sindrome Locked-in e sostiene le fragilità sociali. Da oggi, il suo nome vive anche sulle targhe di quella Bari che ha tanto amato.


