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Bari Cronaca

Il post sui social di Tommy Parisi, in carcere a Siracusa: indaga la Polizia postale

«A volte mancano gli abbracci. A volte manca il palco, manca il cantare a squarciagola. Ma nei momenti più bui c’è sempre una forza che mi rialza: siete voi». È l’incipit di un post comparso sul profilo Facebook di Tommy Parisi, il cantante neomelodico figlio di “Savinuccio”, il boss di Japigia al quale Wikipedia ha dedicato una pagina. Parisi junior, coinvolto nell’operazione “Codice interno”, è ora detenuto nel carcere di Siracusa, accusato di avere condotto attività illecite.

Il post

Si legge ancora nel post: «Il vostro affetto i vostri messaggi, la vostra presenza anche a distanza mi ricordano ogni giorno perché faccio quello che faccio. Siete il mio motore, la mia voce quando la mia si spegne, la luce che mi accompagna quando tutto sembra più scuro. Un abbraccio grande a tutti. Tommy». La firma sembrerebbe non lasciare spazio a dubbi e il post sembra autografo. Un ringraziamento sentito alla vasta platea di fan che da sempre sostiene il cantante neomelodico barese.

Lo staff

Il post diventa virale. A distanza di 24 ore dalla pubblicazione, l’entourage del cantante scrive sul profilo Facebook di Tommy: «Cari amici, ci teniamo ad aggiornarvi con la massima trasparenza. Questo profilo ufficiale è gestito interamente dallo staff dell’artista. Il nostro unico obiettivo è condividere con voi novità, aggiornamenti e contenuti legati al progetto musicale. Ci dispiace se qualcuno ha pensato diversamente, ma ci teniamo a chiarire che da tempo siamo noi a occuparci della gestione del profilo».

L’apparizione pubblica di Parisi jr. ha suscitato clamore in città. Non è escluso che la Polizia postale abbia avviato indagini per verificare l’autenticità e la provenienza del messaggio.

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