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Il Bari va a Cesena, pronto alla battaglia ma senza nuovi soldati

Si sposta a Cesena il fronte della «guerra per la salvezza». Il Bari, al di là dei proclami fatti alla vigilia dal comandante in capo, si presenta oggi sulle linee nemiche di nuovo povero di armi e di soldati. In vista della «battaglia di Romagna», Moreno Longo, pronto a mettersi l’elmetto per guidare la truppa biancorossa in trincea, potrà contare sulla stessa squadra già capitolata sotto i colpi di Carrarese e Juve Stabia. Gli aiuti promessi, sui quali contava il condottiero torinese per la spedizione al «Manuzzi», purtroppo non sono ancora arrivati alla base. Sia l’attaccante centrale Cuni, sia l’esterno destro Esteves (convocato per necessità ieri sera da Gilardino in occasione di Inter-Pisa) si aggregheranno al gruppo nei prossimi giorni. Morale della favola: il Bari, in attesa dei rinforzi, oggi pomeriggio alle 15, nella gara valida per la seconda giornata di ritorno di Serie B, dovrà cercare di resistere, con orgoglio e carattere, per non tornare a casa ancora una volta a mani vuote e con ferite profonde, che risulterebbero fatali per morale e classifica. Oltre 700 i tifosi biancorossi attesi nel settore ospiti.

Il momento

Cesena e Bari stanno disputando campionati diversi, come dimostrano i 16 punti che separano in graduatoria le due formazioni. I bianconeri sognano in grande. Gli uomini guidati dall’ex Mignani sono a quota 34 punti, in quinta posizione, a pochi passi da corazzate come Monza e Palermo, rispettivamente terza e quarta forza della Serie B. I romagnoli cercano continuità dopo la vittoria esterna maturata nell’ultimo turno sul campo della Reggiana, che ha permesso di mettere alla spalle i due ko consecutivi contro Catanzaro ed Empoli (in casa). Proprio il rendimento interno non è il punto di forza del Cesena: appena 12 i punti conquistati al «Manuzzi», frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. A foraggiare l’attuale bottino in classifica è stato invece il cammino esterno, secondi per punti raccolti in trasferta (19), alle spalle del Frosinone.

Il Bari, bloccato a quota 17 e precipitato in penultima posizione, punta tutto sull’effetto Longo, terzo allenatore stagionale dopo Caserta e Vivarini. I biancorossi confidano di replicare lo sgambetto inferto nella gara di andata, risolta dal terzo gol in campionato di Gytkjaer, l’ultimo centro del danese prima di un lungo digiuno. Pucino e compagni si presentano al match dopo due sconfitte consecutive e con il peggior rendimento delle ultime dieci gare in Serie B. L’ultima vittoria risale allo scorso 2 novembre, proprio con i romagnoli. Obiettivo del Bari è poi tentare di riempire la casella delle vittorie fuori casa, ancora a 0. I pugliesi non raccolgono i 3 punti lontano dal «San Nicola» da 11 mesi, era il 22 febbraio 2025: Mantova-Bari 0-1. Il bilancio stagionale su 10 appuntamenti esterni è di 4 pareggi e 6 sconfitte.

Attacco Mortifero

Mignani scommette sul tandem offensivo Sphendi-Blesa, autore complessivamente di 12 dei 27 gol messi a referto dal Cesena. Con la doppietta contro la Reggiana, l’albanese è salito a 8, confermandosi capocannoniere dei romagnoli, terzo miglior marcatore in B. Nel Bari Moncini, fermo a 5, non esulta da 9 partite (Bari-Mantova 1-0, del 26 ottobre 2025).

La storia

Sono 26 i precedenti in Romagna, con un bilancio di 10 pareggi, 13 ko e 3 vittorie. L’ultima affermazione risale al 15 novembre 2015, Serie B, quando i biancorossi si imposero con le reti di De Luca e Maniero.

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