Un altro mandato al vertice della medicina legale italiana per il professore barese Francesco Introna. Il direttore del dipartimento del Policlinico di Bari è stato riconfermato alla guida della SIMLA (Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni) per il quadriennio 2026-2029.
Una fiducia rinnovata che porta con sé un programma ambizioso, incentrato sulla difesa della qualità scientifica contro il dilagare dell’approssimazione. «In primo piano ci sarà la specializzazione – ha spiegato Introna – che comporta la realizzazione di studi e linee guida in accordo con le società scientifiche collegate».
Il punto cruciale del nuovo mandato sarà però la battaglia culturale e professionale contro l’improvvisazione. Il presidente ha annunciato un giro di vite contro i «sedicenti esperti che, soprattutto sui social e sui media, diffondono visioni distorte della medicina legale, causando danni alla giustizia e all’erario». Per arginare il fenomeno, la SIMLA punterà alla valorizzazione delle competenze certificate, promuovendo la definizione di albi professionali differenziati e specifici presso i tribunali, affinché le perizie siano affidate solo a chi ne ha reale titolo. Confermata anche la squadra che affiancherà Introna: Lucio Di Mauro (segretario nazionale), i vicepresidenti Franco Marozzi e Antonina Argo, e il tesoriere Fabio Fenato.