Ci sono gol che valgono punti e classifiche. E poi ci sono quelli che restano impressi nella memoria collettiva di una città. Nel caso di Igor Protti, Bari ne conserva decine. Reti che hanno contribuito a trasformare il bomber romagnolo in una leggenda biancorossa, simbolo di un calcio fatto di talento, generosità e passione.
I gol più belli
Tra le immagini più iconiche della sua esperienza al Bari c’è senza dubbio la spettacolare rovesciata contro l’Atalanta, realizzata il 10 aprile 1996 a Bergamo. Un gesto tecnico di rara bellezza, eseguito con naturalezza e precisione. Il pallone che si insacca alle spalle del portiere è uno di quei fotogrammi che ancora oggi vengono riproposti ogni volta che si parla dei grandi attaccanti passati dalla Puglia biancorossa.
Non meno emozionante fu la rovesciata realizzata contro la Fiorentina, nel 2-2 casalingo del 1995. Un’altra perla entrata di diritto nella galleria dei capolavori del numero 10 biancorosso. In un calcio che all’epoca lasciava più spazio all’inventiva, Protti riusciva spesso a sorprendere avversari e tifosi con soluzioni fuori dall’ordinario, trasformando ogni pallone giocabile in una possibile opera d’arte.
Tra le reti più celebrate c’è poi quella segnata al “San Nicola” alla Cremonese, il 14 aprile 1996. Una rete che sintetizza perfettamente il repertorio del bomber: istinto, tenacia e qualità fuori dal comune. Protti, infatti, dopo una conclusione respinta dal portiere toscano riuscì a rialzarsi immediatamente e, spostandosi sul vertice dell’area di rigore, scagliò una saetta sotto l’incrocio. Indimenticabile anche il sigillo realizzato contro l’Inter nell’Astronave, il 7 gennaio 1996.
Davanti a una delle squadre più forti del campionato, Protti, dopo un’azione personale, si accentrò e trovò una giocata da campione assoluto, insaccando la rete con un bolide dalla distanza e accendendo l’entusiasmo di uno stadio gremito solo per lui. Le sue prodezze oggi continuano a essere tramandate da una generazione all’altra. Non semplici gol, ma frammenti di memoria collettiva che hanno contribuito a costruire il mito dell’uomo che più di tutti è riuscito a entrare nel cuore dei tifosi del Bari.
