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Gravina, l’effetto Mel Gibson si sente: migliaia di turisti in città

Pasqua con il segno più per numero di presenze turistiche a Gravina. Dopo il calo degli scorsi anni che tante polemiche hanno suscitato, quest’anno il dato percentuale è tornato a salire complice anche i recenti eventi legati alla Settimana Santa, il bel tempo e la notizia che il regista Mel Gibson presto girerà due episodi del suo «The Resurrection» proprio nel centro murgiano. I numeri dell’info point comunale parlano di poco meno di 3000 persone che hanno deciso di trascorrere il fine settimana pasquale in città facendo registrare il sold out in tutti i ristoranti e il «quasi tutto pieno» nelle strutture alberghiere.

Dall’info point Calcarea, esperto in guide turistiche, sono state registrati oltre 500 visitatori, tra gruppi organizzati e singole famiglie, che hanno chiesto una guida turistica nella sola giornata di Pasquetta. Le mete più frequentate e visitate sono ovviamente il ponte dell’acquedotto, tanto caro a James Bond e che in settimana tornerà protagonista con il nuovo film di Mel Gibson «The Resurrection».

Presenze importanti anche alla scoperta della Basilica Cattedrale e delle chiese rupestri. Alle presenze registrate vanno aggiunte quelle «di passaggio» che hanno visitato Gravina in autonomia riservando alla città di Benedetto XIII solo una giornata contribuendo tuttavia al colpo d’occhio del pomeriggio di Pasquetta con piazza Benedetto XIII gremita di gente: «Un segnale inequivocabile: Gravina è oggi una destinazione che funziona – commenta soddisfatta l’assessora al turismo Marienza Schinco – Le strade piene, i ristoranti sold out, le attività commerciali e artigianali operative senza sosta raccontano meglio di qualsiasi numero una città che ha ritrovato centralità.

Non è un risultato casuale, ma il frutto di una strategia precisa di valorizzazione del territorio, di costruzione dell’identità e di apertura verso nuovi flussi turistici. Oggi Gravina non è più una meta di passaggio, ma una destinazione scelta. E questo significa economia, lavoro e opportunità per la nostra comunità». «La sfida adesso – conclude la delegata al turismo – è consolidare e strutturare questi risultati: trasformare l’attrattività in sistema, rafforzare i servizi, creare connessioni con tutto il territorio e posizionare Gravina in modo stabile nei circuiti turistici regionali e nazionali».

E se in centro sono le bellezze storiche ad attirare l’attenzione, in periferia è ovviamente il paesaggio e soprattutto la buona cucina a richiamare turisti facendo registrare il pienone anche in tutti gli agriturismi cittadini e nelle aziende agricole che hanno saputo offrire prodotti tipici, buona cucina e soprattutto esperienze con o senza animali. Un dato in lenea con quanto affermato da Coldiretti secondo cui la Puglia, soprattutto l’entroterra, registra il boom delle presenze giornaliere con l’agriturismo che si consolida come formula vincente, grazie a un’offerta che combina natura, gastronomia e autenticità. Un turismo di prossimità dove le aziende agricole rappresentano un punto di riferimento per chi cerca autenticità e sicurezza con la cucina contadina, i prodotti locali e la filiera corta che sono oggi le vere attrattive.

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