Un portafoglio perso e consegnato, senza un attimo di esitazione, alle forze dell’ordine. Un piccolo ma grande gesto per dare un esempio da applausi. È quello che ha fatto Giada, una ragazza di appena 12 anni, protagonista a Giovinazzo di un episodio di grande valore.
I fatti
Tutto è accaduto venerdì scorso, poco prima dell’ora di pranzo. La ragazza si trovava a due passi dal Comando della polizia locale quando ha notato a terra un portafoglio con all’interno una cospicua somma di denaro. Una situazione davanti alla quale non ha avuto dubbi su come comportarsi. Ha immediatamente informato la madre con un messaggio e, subito dopo, è entrata negli uffici della polizia locale per consegnare quanto aveva trovato.
«Non ci ho pensato neanche un attimo – ha raccontato la ragazza -. Ho subito mandato un messaggio a mia mamma per dirle che avevo trovato un portafoglio e, d’istinto, sono entrata nel Comando per consegnarlo. Poi sono ritornata a casa e ho raccontato tutto a mia madre». Un gesto spontaneo, compiuto senza la ricerca di riconoscimenti o ricompense. Giada, infatti, dopo aver fatto ciò che riteneva semplicemente corretto, è tornata a casa.
Poco dopo, però, è arrivata una telefonata che non si aspettava. Perchè? A chiamarla è stato il comandante dei vigili urbani, il commissario superiore Vito Bovino, che ha voluto personalmente complimentarsi con lei e ringraziarla per il comportamento dimostrato.
Il comandante le ha inoltre proposto di incontrarsi per una stretta di mano e per consegnarle un piccolo omaggio, destinato a rimanere come ricordo e segno di gratificazione per la sua azione. «Sono rimasta molto sorpresa – ha spiegato Giada – perché non ho fatto questo gesto aspettandomi qualcosa in cambio. Io l’ho fatto semplicemente perché mi è sembrata la cosa giusta da fare». Parole semplici, ma che racchiudono un messaggio particolarmente significativo.
In un’epoca in cui spesso si tende a dare risalto ai grandi gesti, alle imprese eccezionali, ai comportamenti fuori dall’ordinario e poco ci si interessa dell’altro, la storia della 12enne ricorda come anche una scelta quotidiana può diventare un esempio per gli altri. Ed è stata proprio lei a sottolineare questo aspetto: «Sono proprio i piccoli gesti fatti con il cuore a fare la differenza. Non serve fare grandi cose per essere d’esempio: a volte basta semplicemente scegliere di fare la cosa giusta». Ed è forse questa la parte più importante della vicenda.
Giada non ha restituito il portafoglio perché si aspettava un riconoscimento, né per attirare l’attenzione. Ha semplicemente seguito quello che le sembrava il comportamento più corretto. Un gesto di senso civico che, proprio perché compiuto con spontaneità, assume un valore ancora maggiore. «Se questo mio piccolo gesto può ricordare a qualcuno l’importanza dell’onestà, del rispetto e del fare bene, allora ne sono davvero felice», ha concluso la dodicenne. Resta però un fatto: la storia merita di essere raccontata.
