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Terlizzi, distruggono la giostrina e postano il video sui social. La donna: «Era già rotta»

Messa alle strette dalle polemiche e dalle indagini in corso, la responsabile del gesto – una donna del posto – ha deciso di giustificarsi direttamente sotto i post di denuncia

Terlizzi, distruggono la giostrina e postano il video sui social. La donna: «Era già rotta»

Prima il video sui social mentre salgono in modo improprio su un gioco per bambini fino a danneggiarlo, poi l’ondata di sdegno della cittadinanza e, infine, il dietrofront con tanto di cassetta degli attrezzi alla mano. Sarebbe stata riparata direttamente da chi l’aveva rovinata la giostrina inclusiva dei giardini pubblici “Falcone-Borsellino” di Terlizzi, al centro di un caso di inciviltà diventato virale sul web nelle ultime ore.

«Basta scrivere, l’abbiamo aggiustata»

Il caso era esploso dopo la pubblicazione online di un filmato in cui si vedeva chiaramente una persona adulta salire sui giochi destinati ai più piccoli insieme ad alcuni bambini, provocando la rottura della struttura. Le immagini avevano immediatamente innescato una dura condanna da parte dei residenti, che avevano sommerso di commenti indignati la pagina social del primo cittadino, chiedendo sanzioni esemplari.

Messa alle strette dalle polemiche e dalle indagini in corso, la responsabile del gesto – una donna del posto – ha deciso di intervenire direttamente sotto i post di denuncia. Allegando le foto della struttura rimessa a nuovo, ha replicato con durezza ai commenti dei concittadini: «Sistemata. Basta a scrivere. La giostra in realtà era già rotta prima e noi non ci saremmo mai permessi di romperla di proposito».

«Il gesto lenisce l’amarezza, ma non basta»

La riparazione “fai-da-te” ha evitato un danno permanente alle casse comunali, ma non ha chiuso del tutto la questione sul piano civico. Il sindaco De Chirico, pur prendendo atto del ripristino del gioco, ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla comunità sull’importanza del rispetto dei beni comuni «La riparazione autonomamente effettuata è sicuramente un gesto che va a lenire l’amarezza provata nel vedere quel video, ma non può essere considerata sufficiente. Questo atto deve essere accompagnato da un momento educativo successivo e costante, rivolto soprattutto a tutti coloro che, troppo spesso, utilizzano in modo improprio le strutture destinate ai bambini piccoli».

Il primo cittadino ha poi espresso il suo ringraziamento ufficiale alla Polizia Locale per la tempestività degli accertamenti e ai numerosi residenti che, attraverso segnalazioni pubbliche e private, hanno fornito informazioni decisive per risalire all’identità dei responsabili, dimostrando una forte reattività della comunità contro gli atti di vandalismo.