Termina oggi l’incarico di comandante provincia ella guardi di finanza di Bari, per il generale di brigata, Pasquale Russo che da domani comanderà la Regione Marche. Con lui abbiamo fatto un punto sulla legalità del territorio barese.
Generale che Bari ha trovato e che città rilascia sotto il profilo della legalità?
«Ma l’anima metropolitana barese è una realtà complessa dal punto di vista della cosiddetta compliance alla legalità. È noto come questo territorio sia caratterizzato dalle dinamiche criminali anche importanti e diffuse non fosse altro anche per la numerosità dei clan che qui operano. Però c’è un apparato della squadra Stato molto forte, coeso e compatto che lavora fianco a fianco con l’obiettivo di assicurare una legalità diffusa a favore della collettività, ogni giorno le fiamme gialle baresi, insieme ai colleghi delle altre forze di polizia e alle altre istituzioni preposte a questo sul territorio. Si tratta di uomini e donne che danno il massimo impegno con sacrificio affinché siano garantite delle condizioni di sicurezza che per quanto ci riguarda in particolare guarda agli aspetti di matrice economico finanziaria oltre che di sicurezza diffusa su un piano più generale».
Qual è oggi la situazione sul territorio di aderenza alla legalità?
«Oggi ritengo che la situazione in questo territorio, dopo aver vissuto dei momenti anche significativi che sono stati superati, presenti ancora delle condizioni particolarmente favorevoli per la risposta dell’apparato della squadra Stato, che è diventato ancora più forte, coeso e sempre con l’obiettivo di garantire il massimo benessere in temi legalità per la collettività».
Le Fiamme Gialle, negli ultimi anni hanno fatto anche un gran lavoro per arginare l’illegalità in quelli che si chiamano gli ambienti dei «colletti bianchi», è stato complicato?
«Sì, sicuramente la Guardia Finanza come polizia finanziaria ha, anche, la competenza sulla spesa pubblica, quindi, è l’organo di polizia che controlla come i fondi pubblici vengono spesi ed è chiaro che laddove ci sono risorse pubbliche anche di valore significativo è possibile che si annidino delle condotte delittuose da parte dei colletti bianchi e, quindi, da parte di dipendenti infedeli della pubblica amministrazione. L’attenzione della Guardia di finanza è sempre altissima, anche, riguardo all’utilizzo dei fondi del PNNR, ma anche dei fondi regionali, statali e comunitari. Noi, come Corpo, abbiamo delle articolazioni specialistiche, penso ad esempio alla sezione anticorruzione e alla polizia economico finanziario, ma anche i reparti territoriali operano quotidianamente a tutela delle uscite dal bilancio statale».
Negli ultimi anni sono stati intercettati diversi casi dipendenti pubblici infedeli?
«Si certo, si tratta di gente che è stata, però, assicurata alla giustizia».
Ritiene che la Puglia sia una regione sostanzialmente sana o c’è ancora un po’ da lavorare?
«Posso tranquillamente affermare, per quella che è la mia esperienza, che si tratta di una regione sostanzialmente sana che è caratterizzata come altre regioni da condotte criminali tipiche, anche, del territorio. La Puglia è una ragione che storicamente ha reagito in maniera seria, concreta alle diverse forme di illegalità che l’hanno colpita. Pensiamo, anche, alla stessa città di Bari che ha saputo reagire con forza ai tentativi della criminalità organizzata di poter penetrare nel tessuto socio economico sano».
