Non è stato un guasto meccanico né un problema alla linea a fermare stamane il treno regionale 4393 sulla tratta Foggia-Bari, ma la pura e semplice pressione umana. Il convoglio è rimasto letteralmente paralizzato dal sovraffollamento: centinaia di passeggeri stipati nei vagoni al punto da impedire la chiusura delle porte automatiche e, di conseguenza, il proseguimento della corsa in sicurezza.
Il caos è iniziato poco dopo le otto. A causa di alcune soppressioni di corse nella stessa fascia oraria, studenti, lavoratori e turisti si sono riversati in massa sull’unico convoglio disponibile. Stazione dopo stazione, il treno si è trasformato in un imbuto umano.
Il regionale è rimasto bloccato due volte: la prima tra Bisceglie e Molfetta, la seconda all’altezza di Giovinazzo. In entrambi i casi, il personale di bordo non è riuscito a far scattare i sistemi di chiusura delle carrozze per la folla che premeva contro le porte. Il risultato? Un ingresso in stazione a Bari Centrale avvenuto solo dopo le dieci, con 50 minuti di ritardo e una marcia rallentata dalla prudenza.